Il presidente Mattarella, nel corso delle celebrazioni per il 103° anniversario dell’Aeronautica Militare, ha lanciato un messaggio chiaro sul contesto internazionale e sul ruolo delle Forze Armate italiane.
Europa e Mediterraneo nel nuovo scenario globale
Parlando al Quirinale davanti a una rappresentanza dell’Arma azzurra, il Capo dello Stato ha evidenziato come lo scenario globale sia oggi profondamente segnato da conflitti che interessano da vicino l’Europa e il Mediterraneo. Secondo Mattarella, gli equilibri di pace e stabilità che fino a pochi anni fa apparivano consolidati risultano compromessi.
“Atti di aggressione che violano il diritto internazionale”
Le tensioni in diverse aree del mondo stanno mettendo in discussione le basi della convivenza pacifica tra le nazioni, aggravate da atti di aggressione che violano la sovranità degli Stati e i principi del diritto internazionale.
Mattarella: richiamo alla difesa dei principi della Costituzione
In questo contesto definito “travagliato”, il richiamo ai valori costituzionali si fa ancora più urgente. Il Presidente ha sottolineato la necessità di difendere con rinnovata fermezza i principi sanciti dalla Costituzione italiana, indicandoli come punto di riferimento per affrontare le sfide attuali.
Italia e comunità internazionale
L’Arma è stata definita preziosa per il contributo che l’Italia offre alla comunità internazionale, in particolare nel promuovere il rispetto della legalità e la cooperazione tra i Paesi. Le sue capacità operative e tecnologiche, costantemente aggiornate, rappresentano un elemento chiave non solo per la sicurezza nazionale, ma anche per la stabilità globale.
Aeronautica presidio della Repubblica
Il Presidente Mattarella ha inoltre espresso la riconoscenza della Repubblica per l’impegno e la professionalità dimostrati nel corso dei decenni dall’Aeronautica, sottolineando come essa continui a svolgere un ruolo fondamentale a presidio delle istituzioni repubblicane. Un impegno che si inserisce nel solco della scelta di libertà e democrazia compiuta dall’Italia nel secondo dopoguerra, e che oggi assume un valore ancora più significativo alla luce delle sfide internazionali in corso.





