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Pomigliano finalista per Capitale del libro

Pomigliano d’Arco è stata inserita dal Ministero della Cultura nella lista delle 7 città finaliste per il titolo di Capitale italiana del libro 2027.

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C’è anche Pomigliano d’Arco tra le città candidate per il titolo di Capitale italiana del Libro 2027.

Posizionato nell’area vesuviana, è uno dei centri economici, industriali e culturali più rilevanti della regione.

La città napoletana, nell’ambito dell’importantissima rassegna culturale, ha presentato un dossier intitolato:  Città officina del leggere, un progetto che mette al centro la lettura come strumento di crescita culturale, partecipazione civile e valorizzazione dell’identità territoriale.

La presenza di librerie indipendenti attive, unita al lavoro svolto dalle cartolibrerie storiche e dalle associazioni culturali locali, è stato uno dei fattori chiave valorizzati nel dossier “Città officina del leggere” che ha portato Pomigliano tra le 7 finaliste per il titolo di Capitale italiana del libro 2027.

Il programma presentato attraverso il dossier “Città Officina del leggere” prevede una serie di iniziative rivolte a differenti fasce della popolazione. Tra le attività figurano laboratori di lettura e scrittura, incontri con autori e festival culturali diffusi, con l’obiettivo di coinvolgere cittadini, studenti e associazioni.

Pomigliano d’Arco: in attesa del verdetto ufficiale 

La decisione definitiva sarà comunicata venerdì 23 ottobre. Se la città alle pendici del Vesuvio dovesse vincere sarebbe un primato importantissimo. Si tratterebbe della prima città campana ad ottenere il prestigioso titolo culturale. Per conquistare il titolo, Pomigliano dovrà superare altre sei agguerrite realtà nazionali, ovvero Chiaromonte in provincia di Potenza, le sarde Iglesias e Nuoro, la siciliana Monreale, oltre a Teramo e Treviso.  In attesa del verdetto ufficiale, già essere tra le sei finaliste per Pomigliano d’Arco, è una conquista ideale, che dimostra quanto il cuore di un centro industriale possa farsi sentire anche in ambito culturale.

Il risultato, dunque, come evidenzia una nota del Comune, di “un lavoro condiviso che ha coinvolto istituzioni, scuole, biblioteche, associazioni culturali, librerie, realtà del terzo settore e cittadini, con l’obiettivo di costruire un modello di città in cui la lettura diventa un elemento identitario e un motore di sviluppo sociale e culturale”.

La città si prepara all’ultimo passo di una competizione nazionale degna di nota, cui tutti aspirano.

Ricordiamo che la città aggiudicataria riceverà un finanziamento di 500.000 euro per realizzare le attività previste nel dossier, dunque anche un cospicuo riconoscimento economico, oltre alla soddisfazione morale di aver vinto.