Il Reddito di Libertà è un contributo economico che l’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) destina alle donne vittime di violenza, con o senza figli, in condizioni di povertà, cioè legate ad uno stato di bisogno straordinario o urgente e seguite dai centri sociali o centri antiviolenza riconosciuti dalla Regione di appartenenza. Le destinatarie di questo provvedimento devono essere residenti in Italia e sono: italiane; appartenenti alla Comunità Europea; extra UE con permesso di soggiorno, compreso le straniere aventi lo status di rifugiate politiche o di protezione sussidiaria. Il Reddito di Libertà è un contributo economico finalizzato a sostenere le donne nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza favorendo un’autonomia abitativa e il percorso scolastico e formativo dei figli minori. L’importo massimo è di 530 Euro al mese per un massimo di dodici mesi non rinnovabile, ma cumulabile con altre misure economiche.
A partire dal 1 Gennaio di ogni anno, le donne in possesso dei requisiti, possono presentare la domanda tramite i Comuni di riferimento. Possono, inoltre, ripresentare la domanda anche le donne che, l’anno precedente, hanno avuto esito negativo alla domanda per insufficienza di fondi.
Affrontare il tema sulla violenza delle donne non è mai facile. I percorsi e i trascorsi di vita sono argomenti delicati e personali, che non basterebbero tutti i libri scritti, i convegni e gli interventi di psicologi, sociologi e avvocati per riuscire a risolvere le complesse problematiche di chi la violenza la subisce. Che sia essa fisica, psicologica o anche solo verbale, chi subisce violenza ha bisogno di tutto il supporto possibile, ma alla base ci deve essere la volontà personale di riuscire ad uscire da quel vortice che soffoca. Ancora troppo pochi sono gli strumenti messi a disposizione per far sì che queste donne possano rendersi indipendenti economicamente e riuscire a riconquistare l’autonomia personale e per i figli e ricominciare una vita quanto più serena possibile, ma il Reddito di Libertà può essere visto come un primo passo verso quella libertà.

