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domenica, 28 Febbraio 2021

Mibac, assunzione nel 2019/2020

Saranno a breve indetti i primi bandi di concorso volti all’assunzione di 2.052 nuovi dipendenti del ministero dei Beni culturali. Con l'approvazione del decreto legge Concretezza si giungerà ad un totale di 3.600 unità

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Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

Saranno a breve indetti i primi bandi di concorso riguardanti l’assunzione di 2.052 nuovi dipendenti del ministero dei Beni culturali, che, grazie all’approvazione del decreto legge  Concretezza, arriveranno ad un totale di 3.600 unità. I bandi tra il 2019 e 2020 per l’assunzione di lavoratori al Ministero per i Beni e le Attività Culturali sono stati annunciati, durante il corso di un’interrogazione parlamentare, da parte del sottosegretario ai beni culturali, Gianluca Vacca.

Da qui al 2020, in seguito agli interventi normativi riguardanti le differenti forme di pensionamento anticipato, tra le quali “Quota 100” e “Opzione donna”, saranno circa 6000 le unità di personale le quali raggiungeranno i requisiti anagrafici e contributivi per il pensionamento.

Ciò renderà necessario quindi reclutare nuovo personale.

“Entro luglio sarà pubblicato il primo di due bandi previsti per il 2019. Uno per 1052 posti di personale dedicato all’accoglienza e alla vigilanza, l’altro per 250 posti di funzionario amministrativo. Nel 2020 ci saranno poi i concorsi per altri 750 posti: 500 unità di personale non dirigenziale di Area II Funzionale e 250 unità di personale non dirigenziale di Area III, da destinare a vari profili con specifica professionalità Mibac. Prevediamo quindi due concorsi per un totale di 2052 assunzioni nel biennio”, ha spiegato il sottosegretario.

Il ministero ha deciso, inoltre, di procedere ad ulteriori assunzioni, Vacca ha fatto riferimento all’approvazione del decreto legge Concretezza, grazie al quale le amministrazioni dello Stato, a decorrere dal 2019, potranno procedere all’assunzione di personale a tempo indeterminato, per un limite di spesa stimato fra l’80 e il 100 per cento di quella relativa al personale di ruolo cessato l’anno precedente.

“L’approvazione di tale provvedimento normativo potrebbe consentire di procedere all’assunzione di circa 3600 unità complessive nel triennio 2019-2021”, conclude.

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