Editoria al collasso: si alza il grido d’aiuto di Franco Levi Il mondo della scrittura si ingegna nel soccorso degli italiani a casa ma non riceve aiuto dal governo

editoria al collasso
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La crisi sanitaria instrada l’Italia sulla via della depressione economica e a risentirne è ovviamente anche il settore dell’editoria. Con le librerie chiuse, le consegne rallentate o bloccate e le case editrici che hanno dovuto interrompere le proprie attività, si è sull’orlo del tracollo.

L’AIE, Associazione Italiana Editori, comunica che nel 2020 verranno editi circa 18.600 titoli in meno con 39,3 milioni di testi non stampati e 2.500 scritti non tradotti. I dati provengono da un Osservatorio istituito dall’AIE per monitorare la produttività di 145 case editrici associate, per mezzo di un questionario centrato sul periodo compreso tra il 17 ed il 20 marzo.

Il presidente dell’AIE, Ricardo Franco Levi, afferma: “Siamo consapevoli che per tutti i settori industriali siamo di fronte a una situazione molto grave e non vorremmo fare distinzioni tra una categoria di lavoratori e un’altra ma con la crisi del libro il Paese rischia un danno culturale gravissimo che si ripercuoterà anche sul futuro”.

Sia le piccole che le grandi imprese compaiono nella crisi, le prime in quanto non dotate di un’impalcatura robusta, le seconde perché afflitte da spese maggiori.

Il mondo della parola scritta, sebbene messo all’angolo, non viene meno in questo difficile periodo per il Paese.  Il 75% delle presentazioni, incontri e letture, cancellate al 20 marzo, sono state ridimensionate in versione online. Nel nuovo formato dell’insegnamento a distanza l’editoria -di nuovo- ha fatto la sua parte, dotando coloro che ne avessero bisogno di piattaforme e materiali.

Oltretutto la rete sta diventando un piccolo scrigno da cui poter estrarre con facilità ebook ed audiolibri da scaricare gratuitamente. Le biblioteche virtuali spalancano i propri archivi: Liber liber, Internet Archive, il Progetto Gutenberg, la World Digital Library sono solo alcune delle platform in cui registrarsi e scegliere tra un’ampissima scelta di volumi, anche in lingua.

L’editoria non rientra però tra i destinatari degli aiuti predisposti invece dal Governo per lo spettacolo ed il cinema, per i quali sono stati stanziati 130 milioni di euro. Levi perciò si rivolge al Parlamento chiedendo a gran voce un impegno finanziario da parte dei parlamentari.

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Giovane psicologa clinica laureatasi all'Università di Roma "La Sapienza" ed educatrice, appassionata di giornalismo e fotografia.

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