Che le grandi città possano riservare sorprese naturalistiche è un fatto certo. Questo accade quando presentano habitat favorevoli ad ospitare specie animali insolite per una metropoli.
A Roma per esempio negli ultimi decenni si è molto diffuso il parrocchetto, caratteristico pappagallo onnipresente nelle aree verdi della Capitale, tipico in realtà di altri continenti. Si pensa che la sua diffusione sia iniziata a partire da qualche esemplare sfuggito a commercianti di animali esotici. In ogni caso si tratta di una specie comunissima e e certo non soggetta a rischio di estinzione
La scoperta nel cuore di Roma
Diverso discorso per quel che è stato scoperto nel cuore di Roma, un qualcosa di incredibile. Si tratta di una colonia di granchi fluviali rinvenuta nelle canaline di scolo sotterranee dei Mercati di Traiano e della Basilica Ulpia. lungo i Fori Imperiali. A scanso di equivoci, va precisato che non ha nulla a che vedere sull’ormai onnipresente granchio blu. Il granchio di fiume (Potamon fluviatile) è una specie assai rara e a rischio di estinzione, endemica in Italia.
L’insediamento della colonia
Questa colonia di granchi romani è stata scoperta per la prima volta nel 1997 in un’area archeologica normalmente non visitabile. Iniziati gli studi genetici si ritiene che sia presente dai tempi dell’antica Roma, a causa delle caratteristiche della zona , paludosa al momento della costruzione dei Fori Imperiali.
All’epoca dell’Impero Romano infatti la’area era attraversata da torrenti che sfociavano nel Tevere. È molto probabile che i granchi abbiano raggiunto l’area risalendo proprio questi corsi d’acqua. Stiamo parlando in ogni caso di un’epoca che risale ad almeno 2000 anni fa.
Una specie da proteggere
Avvistarli di giorno però è difficilissimo. in quanto si nascondono in tane scavate nel fango delle condutture . Di notte invece escono alla ricerca di cibo.
Pur essendo state individuate altre due colonie capitoline di granchi (una nella Riserva Naturale dell’Insugherata e l’altra nel Parco dell’Appia Antica) quella dei Fori Imperiali è l’unica colonia italiana in pieno centro urbano. Tutte le altre infatti ( oltre a Roma anche in regioni quali Emilia Romagna, Liguria e Sicilia) vivono all’aperto e in un habitat naturale,
In virtù dell’isolamento secolare e la difficoltà ad essere insidiati da predatori naturali nei canali sotterranei, col passare dei secoli gli esemplari dei Fori Imperiali hanno subito una lenta e progressiva trasformazione evolutiva , raddoppiando le dimensioni rispetto alla media della specie e arrivando così fino a 7-8 cm di larghezza. Anche le abitudini notturne sono probabilmente legate alla densa urbanizzazione circostante e alla presenza umana circostante diurna .
Data l’eccezionalità della scoperta la colonia è attualmente oggetto di studio e di monitoraggio da parte dell’Università di Roma Tor Vergata. Anche per prevenirne l’estinzione, sempre in agguato in una grande città per cause quali inquinamento e mutamenti ambientali. Sarebbe davvero un peccato.






