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mercoledì, 8 Febbraio 2023

Cerberus e Gryphon: le ultime varianti Covid

Ora sono le nuove varianti Cerberus e Griphon a preoccupare, anche se Omicron 5 detiene ancora il primato dei contagi

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Cerberus e Gryphon sono ora le nuove varianti che preoccupano, anche se Omicron 5 detiene ancora il primato dei contagi.
L’avanzata di Cerberus e Gryphon è stata veloce e inesorabile, con l’obiettivo di sorpassare quest’ultima, e diventare dominanti. In particolare, a crescere è stata BQ.1, nota come Cerberus, rilevata in un terzo del totale dei campioni sequenziati, ossia 1.490 (30.7%), mentre in Usa è già responsabile della metà dei contagi.
Si è fatta avanti pure XBB, denominata Gryphon, che ha invece toccato una prevalenza del 3,3%. Queste sottovarianti, sostiene l’Iss, sono da monitorare “con grande attenzione” perché “a maggiore trasmissibilità e/o con mutazioni correlate a una potenziale evasione della risposta immunitaria”.
Prestare attenzione ai sintomi è essenziale. Quali lo spiega Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’istituto Galeazzi di Milano.
“Stiamo cominciando a conoscere meglio Cerberus – spiega –. È confermato che tende a manifestarsi soprattutto nelle alte vie respiratorie, causando sintomi simili a quelli dell’influenza, come raffreddore, tosse stizzosa e mal di gola. Fermo restando che è da capire quanto ciò sia ‘demerito’ di un virus meno patogeno e quanto merito dell’immunità che si è creata nella popolazione”.
E si è iniziato ad avere anche qualche dato, preoccupante, sul come nei confronti di Cerberus siano inefficaci i monoclonali usati fino ad oggi.
Fa da contrappeso la notizia che non è stata rilevata una maggiore resistenza agli antivirali.
Cerberus e Gryphon: più pericolose?
Le nuove varianti sono più pericolose? No.
Per il momento non ci sono dati che indichino che l’infezione di Cerberus o di Gryphon diano esito a una malattia (Covid-19) più grave o più mortale.
Rispetto a quanto avveniva in passato, come le altre versioni di omicron anche BQ.1 e XBB sembra che colpire soprattutto le alte vie respiratorie, con sintomi simil-influenzali.
Dapprima congestione nasale, mal di gola e forti mal di testa, che possono portare con sé tosse, dolori muscolari e febbre. In Francia, dove Cerberus sta avanzando rapidamente, tra i sintomi più comuni ci sono anche disturbi intestinali, mentre nei casi più gravi si registrano difficoltà a respirare e alterazione del ritmo cardiaco.
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