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Vasco Rossi laureato honoris causa

Nuovo riconoscimento universitario per il rocker

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Nuovo riconoscimento universitario per Vasco Rossi, a distanza di oltre vent’anni dal precedente milanese. Nel 2005 infatti l’Università IULM gli aveva conferito la laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione. Motivazione: riconoscimento del suo ruolo di musicista e poeta capace di dare vita a una rivoluzione musicale con importanti risvolti sociali e relazionali nel panorama italiano.

La cerimonia all’Università di Salerno

Stavolta è stata l’Università di Salerno a conferirgli il dottorato di ricerca honoris causa in Politica e comunicazione. I punti centrali  della motivazione ufficiale dell’Ateneo salernitano sono  stati così riassunti dal Rettore Virgili D’Antonio .” Riconosciamo nell’artista  il valore di un percorso capace non soltanto di interpretare il proprio tempo, ma anche di contribuire a definirne linguaggi, immaginari e forme di relazione. La continuità e la profondità del rapporto costruito con i diversi pubblici rappresentano un’esperienza di grande interesse anche per la ricerca nel campo della comunicazione”.

 “In oltre quarant’anni di carriera, Vasco Rossi ha saputo interpretare trasformazioni sociali, sensibilità e inquietudini di generazioni diverse, costruendo un linguaggio immediatamente riconoscibile in relazione con il pubblico che ha superato i confini della musica per diventare fenomeno culturale, identitario e comunicativo”.

La lectio magistralis

Durante la lectio magistralis, tenuta nell’Aula Magna Buonocore, il rocker di Zocca si è soffermato in particolare sulla responsabilità di chi comunica ad un vasto uditorio. Vasco ha ribadito che la musica non serve tanto a dare  modelli  di vita, ma piuttosto stimola occasioni di confronto esistenziale tra pubblico ed artista. Offrendo in particolare  la propria voce  agli emarginati della società.

«Chi parla pubblicamente deve sapere che una parola costruisce un clima», ha sottolineato. Una grande responsabilità di cui ogni artista deve essere pienamente consapevole, specie quando è seguito da un pubblico vastissimo.

Poi una riflessione sulla libertà. Che non va intesa come il diritto di fare ciò che si vuole ignorando gli altri. Chi sale su un palco deve riuscire a creare nel pubblico una nuova interiorità che si ripercuota poi in un nuovo modo di intendere e di vivere le relazioni interpersonali.

Il commento di Vasco dopo la cerimonia

Dopo la cerimonia il cantante è tornato sulla giornata attraverso i social. Ecco le sue parole: “Quando ho saputo che il conferimento di questo dottorato era stato votato all’unanimità, sono rimasto davvero sorpreso.  All’unanimità? A Me? Che sono sempre stato considerato divisivo.

Ho pensato: possibile che non ci fosse nemmeno uno contrario? Sul mio conto ne sono state dette tante,  compresa la leggenda secondo cui avrei offeso il sud. Voi avete scelto di guardare oltre etichette e pregiudizi.

Questa unanimità è, per me, la prova concreta  che lo studio e la conoscenza aprono le menti e rendono davvero liberi dall’ignoranza e dai pregiudizi. Una cosa, però, l’ho imparata:  Non puoi discuterci  con l’ignoranza. Chi ascolta le mie canzoni sa da che parte sto. E di che pasta sono fatto.

Ricevere questo riconoscimento in quest’Aula Magna mi emoziona davvero. In questa Università ho sentito un’aria di pluralità, inclusione, libertà. Vi ringrazio di cuore, uno per uno. E grazie, cari colleghi professori. Da oggi sono un prof anch’io! Tranquilli: non darò voti. Al massimo chiederò il bis.”

Un artista per tutte le generazioni

In conclusione, la carriera pluridecennale di Vasco è vista sempre più come un modello esemplare per interpretare la comunicazione contemporanea e i cambiamenti sociali e generazionali. Nei suoi testi  le vicende  individuali  diventano vissuti  collettivi, superando in tal modo  la dilagante solitudine esistenziale.

Vasco Rossi dunque è un artista a cui va stretto il termine rocker. Per la sua capacità di grande comunicatore  innanzitutto . Ma anche come interprete  insuperabile dei  cambiamenti della società grazie ad un  linguaggio intellegibile e riconoscibile per ogni generazione.