Ad Ischia, per la prima volta suona la “campana del sollievo”, quella che tutti vorrebbero sentire.
Per i malati oncologici, suonare la campana del sollievo non è semplicemente un gesto simbolico, al contrario, è un traguardo raggiunto.
Per la prima volta la campana ha suonato nel reparto di oncologia dell’Ospedale Rizzoli di Ischia; la campana è stata donata da una paziente al termine del suo percorso di cura per una neoplasia mammaria post-intervento chirurgico, come segno di riconoscenza per le cure ricevute ma anche per l’attenzione professionale e umana di tutto il personale sanitario.
A farla suonare è stata la signora Erminia, colei che l’ha donata, una donna dal cuore immenso, che con grande emozione ha utilizzato per prima la campana. Un modo per ringraziare i medici che l’hanno seguita, gli infermieri e tutti coloro che l’hanno aiutata in un momento delicatissimo, fatto di speranza ma anche tanta paura.
Un gesto di grande sensibilità, che sottolinea quanto una piccola attenzione possa donare speranza agli altri, ai malati oncologici che ogni giorno lottano.
L’ASL Napoli 2 Nord ha diffuso la notizia a mezzo social, riportando: “Per la prima volta nella storia del reparto di Oncologia di Ischia ha risuonato un suono speciale. La campanella nasce infatti per accompagnare un momento preciso: la conclusione delle terapie”.
Tre i rintocchi della campana della speranza, uno per il presente, uno per il passato e uno per il futuro.
Non un semplice suono, la fine di un percorso tortuoso, l’inizio di un nuovo cammino.





