Florence. La “Signora con la lanterna” e l’ infermieristica moderna. Anche quest’anno è stata celebrata il 12 maggio la Giornata Mondiale dell’Infermiere. Sì, perchè è la data in cui nacque nel 1820 Florence Nightingale. Un nome sconosciuto ai più, eppure universalmente riconosciuta come la fondatrice della professione infermieristica moderna. Basata non solo sull’esecuzione manuale delle procedure , ma anche e soprattutto su prevenzione, osservazione e gestione delle cure.
Florence fondò la prima scuola per infermieri, introdusse nel nursing il metodo dell’evidenza scientifica e riformò la struttura ospedaliera così come era stata concepita fino ad allora. Ma andiamo con ordine, per conoscere meglio questa donna straordinaria
Florence come Firenze
Florence nacque a Firenze il 12 Maggio 1820 e proprio per questo motivo i genitori l’avevano chiamata col nome della città toscana. Una pura coincidenza in quanto i genitori, entrambi ricchi inglesi, viaggiavano spesso in giro per l’Europa. Il padre William Edward Shone era un epidemiologo, e sicuramente la giovane Florence lo aveva sentito parlare di malattie ed epidemie. E amava sbirciare i testi di medicina e le cartelle cliniche che all’epoca si portavano a domicilio.
Durante l’adolescenza aveva ricevuto una doppia educazione. Da un lato quella materna, incentrata su lezioni di cucina e di ricamo. Dall’altro quella paterna, che spaziava dalle materie scientifiche ( matematica in primis) a quelle umanistiche.
Rifiutate varie proposte di matrimonio, la ventiquattrenne Flo ( come veniva affettuosamente chiamata in famiglia) annunciava la propria intenzione di voler diventare infermiera. All’annuncio la famiglia, soprattutto la madre, ebbe un autentico shock, dato che sognava per lei un futuro di sposa e madre, secondo i classici canoni delle donne di epoca vittoriana.
Un nuovo concetto di infermiera
Florence. La “Signora con la lanterna” e l’ infermieristica moderna. L’ infermiera era considerato un mestiere (e non ancora una professione) assai degradante. Un lavoro che svolgevano solo donne di basso ceto sociale e che consisteva in pochissime mansioni, poco attinenti con un’autentica assistenza sanitaria. Fungendo prevalentemente come inservienti, badavano sopratutto a servire i pasti ed erano addette alla vigilanza diurna e notturna dei pazienti.
Al contrario della madre, suo padre invece decise alla fine di assecondare il volere della figlia, finanziando il suo soggiorno in Germania per frequentare un ospedale luterano e conseguire il diploma di infermiera. Rientrata in Inghilterra, nel 1852 una clinica privata londinese che assisteva donne malate e indigenti la chiamò per una collaborazione. Seguendo le sue teorie ambientali sull’assistenza sanitaria, Florence fece completamente ristrutturare la clinica rifacendo gli impianti idraulici. Migliorò il vitto e l’alloggio delle pazienti, sostituì la vecchia con nuova biancheria, aggiornò il personale attraverso appositi corsi.
La prima esperienza ospedaliera
Nel 1853 scoppiava la guerra di Crimea e le notizie sulle pessime condizioni in cui versavano i feriti di guerra arrivavano in Gran Bretagna.
A questo punto Florence decise di partire insieme a 38 infermiere volontarie ( dopo un corso parasanitario da lei stessa diretto) per l’ospedale militare di Scutari.
Appena arrivata constatò immediatamente la drammaticità della situazione. Pazienti abbandonati a sé stessi e mal curati, scarsità di medici e di medicine , igiene praticamente assente con la conseguenza di infezioni in continua diffusione. Fece subito osservazioni epidemiologiche calcolando che la mortalità era dovuta per il 10% a complicanze dei traumi bellici, ma per la stragrande maggioranza era causata dal sovraffollamento degli ambienti e alle carenza igieniche ( scarsità di acqua, di ventilazione dell’aria, assenza di fognature ecc)
Dall’esperienza maturata in quell’ospedale Florence dedusse la sua teoria di nursing impostandola sul concetto di ambiente, e cambiò completamente la struttura degli ospedali militari, sia da campo che in muratura.
Florence e le sue collaboratrici infermiere si rimboccarono le maniche e risanando l’ambiente sanitario (“metodo Nightingale”) ridussero nettamente la mortalità dei ricoverati, che scese drasticamente dal 47% al 2%.
La prima scuola infermieristica
L’anno dopo, per ricompensare il ruolo decisivo che Florence aveva avuto, alcuni benefattori costituirono un fondo per la formazione professionale infermieristica, in cui confluirono generose donazioni ( Nightingale Fund) . Le somme raccolte consentirono la fondazione della Nightingale Training School presso il St. Thomas’ Hospital di Londra il 9 luglio 1860 (oggi è la Florence Nightingale School of Nursing)
La scuola teneva i corsi teorici e la pratica clinica in gran parte nelle istituzioni ospedaliere, a differenza delle scuole mediche, che si svolgevano soprattutto nelle aule universitarie.
Nel 1857 tornò in patria su invito della Regina Vittoria per contribuire alla costituzione della Royal Commission on the Health of the Army,
Scrisse il Rapporto Finale della Commissione, oltre 1.000 pagine che rivoluzionarono la sanità militare. Dopo la sua stesura fu costituito l’Army Medical College e molti ospedali militari e civili furono costruiti seguendo le sue indicazioni.
L’opera della Nightingale ispirò il corpo volontario dell’United States Sanitary Commission nella guerra Civile Americana, ed ella stessa formò Linda Richards, la prima infermiera qualificata degli Stati Uniti, pioniera della professione nel suo paese e in Giappone.
Le onoreficenze alla “Signora con la lanterna”
Dopo le tante onoreficenze ricevute in vita, Florence ne ebbe tante altre anche dopo la morte, avvenuta a Londra nel 1910. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa istituì nel 1912 la Florence Nightingale Medal, onoreficenza assegnata ogni due anni alle infermiere particolarmente meritevoli . Riservata alle donne fino al 1991, successivamente è stata estesa anche agli uomini.
Come abbiamo visto dal 2020 l’OMS ha stabilito che il 12 Maggio (giorno della sua nascita) è la Giornata Mondiale dell’Infermiere. In suo onore ci sono anche statue ( Basilica di S.Croce a Firenze) musei (Londra) giardini pubblici (Bologna) navi e perfino asteroidi.
La vocazione infermieristica di Florence
Florence è rimasta nella storia come la “Signora con la lanterna”. Fu il giornale britannico Times a conferirle per primo questo appellativo, alla luce ( è proprio il caso di dirlo) dei racconti di quanti la vedevano girare di notte nelle corsie per controllare i ricoverati.
Sfidando peraltro la diffidenza, se non l’ostilità, di medici e inservienti che non vedevano di buon occhio la sua attività continua, senza pause, neanche notturne. Un esempio di dedizione totale alla propria professione, quello di Florence Nightingale.
Che ancora oggi merita per questo di essere narrato a quanti si apprestano ad intraprendere una professione, quella infermieristica, difficile e complessa ma anche ricca di soddisfazioni, lavorative e umane. Specie se affrontata con lo spirito giusto. Si dice comunemente che quella medica è una missione. Ebbene, lo è altrettanto l’infermieristica. Forse ancor di più.





