Una scena del nuovo colossal “Tenet” desta scalpore L'ultimo film di Cristopher Nolan tra archeologia e Meccanica quantistica

“Tenet”, il nuovo film scritto e diretto da Cristopher Nolan e prodotto dalla Warner Bros, ha per protagonista John David Washington il cui fine è quello di evitare prenda avvio una terza guerra mondiale.

Ciò sarebbe attuabile nella pellicola per mezzo di una tecnica fantascientifica, un’“inversione” del flusso temporale, grazie alla quale sarebbe possibile vedere gli effetti che un evento determina prima che questi si verifichino.

L’idea fulcro del lungometraggio, la cosiddetta “inversione”, apparterrebbe in realtà alla Meccanica quantistica. Altro fulcro risiede in un Quadrato magico perfettamente palindromo, in cui tutte le parti di cui si compone, “Sator, Arepo, Tenet, Opera e Rotas” si leggono in modo esattamente uguale in qualunque verso.

L’iscrizione “Tenet” – che significa “Principio”- è centrale nel Quadrato, a denotare una certa rilevanza, ed è stato rinvenuto in diversi siti archeologici europei, tra cui la città spazzata via dall’eruzione vulcanica del Vesuvio, Pompei, dove prende il nome di “latercolo pompeiano”.

Un Quadrato, quello di Nolan, che allude alle sorti del mondo sorrette da Washington, intento a preservarlo con ogni mezzo – proprio come un agricoltore ha cura della crescita della sua semina -come emerge dalle quattro parole chiave che si leggono sul Quadrato.

Ma ciò che del trailer lascia sbigottito lo spettatore è senz’altro la scena finale.

Una presentazione che fa preludere ad un film tutto teso all’azione, come si evince dagli spezzoni del trailer. Figurano infatti scontri a corpo libero, sparatorie ed inseguimenti per raggiungere l’apice nell’esplosione finale di un aeroplano.

Di qui la curiosità del come possa essere stata girata una scena simile. Lo apprendiamo da Washington in persona che lo ha spiegato nel corso dell’evento di Fortnite, la prima occasione in cui il trailer è stato diffuso:

Quello era un aereo vero, e l’hanno fatto schiantare contro un vero edificio. E noi, il cast e la troupe, abbiamo visto tutto. È stato epico. È stato incredibile. Abbiamo applaudito e urlato quando hanno esclamato “stop”, dopo che Chris ha avuto l’impressione che andasse bene. Quindi ciò che avete visto è ciò che è accaduto per davvero. Quantomeno, la notte in cui ero lì”.

Dunque, la scena è stata girata senza l’utilizzo della CGI, che Cristopher Nolan ripudia da sempre, cercando di limitarne l’uso ricorrendo invece ad effetti del set, fotografici, agli stunt o ai modellini.

L’uscita del film, prevista per il 17 luglio, non è stata ancora annunciata in via ufficiale, a causa forse di un rinvio per via del covid-19.

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Giovane psicologa clinica laureatasi all'Università di Roma "La Sapienza" ed educatrice, appassionata di giornalismo e fotografia.

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