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Digger: Tom Cruise sfida il disastro nel nuovo film di Iñárritu

Dopo decenni trascorsi tra action movie, corse impossibili e acrobazie spettacolari, Tom Cruise sceglie un personaggio decisamente diverso.

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Digger: Tom Cruise sfida il disastro nel nuovo film di Iñárritu

Tom Cruise cambia pelle e si mette nelle mani di Alejandro González Iñárritu per Digger, una commedia nera dalle proporzioni apocalittiche che porta sul grande schermo una storia di potere, ambiente e responsabilità.

Tom Cruise diventa Digger Rockwell

Dopo decenni trascorsi tra action movie, corse impossibili e acrobazie spettacolari, Tom Cruise sceglie un personaggio decisamente diverso.

In Digger interpreta Digger Rockwell, un potentissimo magnate del petrolio che si trova davanti a una situazione paradossale: deve dimostrare di essere il salvatore dell’umanità proprio mentre il disastro che minaccia il pianeta è legato alle sue stesse attività.

La premessa, già di per sé surreale, permette a Iñárritu di costruire una storia che alterna satira, commedia e dramma, mettendo al centro il rapporto tra potere, responsabilità e crisi ambientale.

A dirigere Digger è Alejandro González Iñárritu, regista messicano premio Oscar noto per film come Birdman e Revenant – Redivivo.

Iñárritu ha scritto la sceneggiatura insieme ad Alexander Dinelaris Jr., Nicolás Giacobone e Sabina Berman, mentre la storia nasce dalla collaborazione con Berman e Jez Butterworth. Il progetto è nato dall’incontro tra il regista e Cruise e ha preso forma durante la lavorazione di Top Gun: Maverick.

Il film rappresenta quindi l’incontro tra due personalità molto diverse del cinema contemporaneo: da una parte una delle più grandi star hollywoodiane, dall’altra un autore abituato a raccontare personaggi complessi e situazioni estreme.

Un Tom Cruise irriconoscibile

Uno degli elementi che hanno maggiormente attirato l’attenzione è la trasformazione fisica di Cruise.

Per interpretare Digger Rockwell, l’attore appare molto diverso dall’immagine atletica alla quale il pubblico è abituato. Completo texano, capelli e trucco contribuiscono a costruire un personaggio volutamente sopra le righe, quasi una caricatura del magnate americano.

Il Cruise che siamo abituati a vedere correre, saltare, pilotare aerei e affrontare missioni impossibili lascia spazio a un uomo potente, eccentrico e profondamente coinvolto nelle contraddizioni della propria posizione.

Una commedia nera sulla crisi ambientale

La storia parte da una situazione drammatica: un disastro ambientale provocato dall’azienda di Digger.

Il protagonista deve quindi cercare una soluzione e, soprattutto, convincere il mondo di poter diventare l’uomo capace di salvare l’umanità.

Il paradosso è evidente e rappresenta uno dei principali strumenti attraverso i quali Iñárritu costruisce la sua satira.

Il film non si limita così a raccontare una catastrofe, ma utilizza l’assurdo per mettere in discussione il rapporto tra responsabilità individuale, potere economico e conseguenze ambientali. La descrizione ufficiale del film presenta infatti Digger come “l’uomo più potente del mondo” impegnato in una missione disperata per dimostrare di essere il salvatore dell’umanità prima che il disastro da lui provocato distrugga tutto.

Un cast internazionale

Accanto a Tom Cruise recitano Jesse Plemons, Sandra Hüller, Riz Ahmed, Sophie Wilde, Emma D’Arcy, Michael Stuhlbarg e John Goodman.

La presenza di attori provenienti da esperienze cinematografiche molto diverse rafforza la dimensione corale della pellicola e accompagna Cruise in una storia che punta più sulla satira e sulla costruzione dei personaggi che sulla consueta spettacolarità dell’action movie.

Girato in VistaVision

Anche dal punto di vista tecnico Digger rappresenta un progetto ambizioso.

Il film è stato girato interamente in VistaVision, formato cinematografico che permette di ottenere immagini di grande qualità e che Iñárritu ha affidato alla fotografia di Emmanuel Lubezki, suo storico collaboratore e tre volte premio Oscar.

La squadra tecnica riunisce inoltre diversi professionisti già premiati dall’Academy, tra cui il montatore Stephen Mirrione, lo scenografo Dennis Gassner e il prosthetic makeup designer Kazu Hiro.

Digger: perché vederlo

Il film mescola commedia nera, satira, dramma e cinema apocalittico, affidandosi a un regista dalla forte impronta autoriale e a una star capace di dominare lo schermo.

Digger convince soprattutto per l’idea di affidare a Tom Cruise un personaggio lontano dai suoi abituali eroi e per l’ambizione visiva e narrativa di Iñárritu. È un film che utilizza la satira per affrontare temi contemporanei senza rinunciare all’intrattenimento.

La domanda che resta sullo sfondo è semplice e scomoda: può davvero diventare un salvatore chi ha contribuito a creare il problema?

🍿🍿🍿🍿 — 4 PopCorn è una valutazione della rubrica di XXI SECOLO NEWS per una pellicola che prova a sorprendere il pubblico e, soprattutto, a mostrare un Tom Cruise diverso dal solito.

Dati del film

Titolo: Digger
Regia: Alejandro González Iñárritu
Sceneggiatura: Alejandro González Iñárritu, Alexander Dinelaris Jr., Nicolás Giacobone, Sabina Berman
Cast: Tom Cruise, Jesse Plemons, Sandra Hüller, Riz Ahmed, Sophie Wilde, Emma D’Arcy, John Goodman, Michael Stuhlbarg
Genere: commedia nera, drammatico, apocalittico
Produzione: Stati Uniti, Regno Unito, Messico
Durata: 137 minuti
Distribuzione italiana: Warner Bros. Pictures
Uscita nelle sale italiane: 1 ottobre 2026