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Ulisse nelle tavole di Hugo Pratt

Hugo Pratt è uno dei più importanti fumettisti italiani del secondo Novecento. Scopriamo insieme le tavole relative ad Ulisse.

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Ulisse nelle favole di Pratt.

Hugo Pratt è uno dei più importanti fumettisti italiani del secondo Novecento. Dopo aver raggiunto il successo in Argentina grazie a serie come Sergente Kirk, torna in Italia all’inizio degli anni Sessanta, facendosi conoscere dal pubblico disegnando storie per il “Corriere dei Piccoli”, prima storica rivista di fumetti della penisola. Nel 1967 fonda la rivista “Sgt. Kirk”, su cui vengono ristampati i suoi lavori argentini e dove compare per la prima volta il personaggio che gli darà successo e fama imperitura: Corto Maltese, un marinaio che si allontana dal prototipo dell’eroe tradizionale, protagonista di avventure ambientate perlopiù tra il Sudamerica e l’Irlanda. Si tratta di vicende tipiche del romanzo d’avventura ma dal respiro epico, che si svolgono in un contesto storico e geografico reale fedelmente ricostruito. 

Ulisse: una narrazione diversa 

Durante il suo lavoro con il “Corriere dei piccoli” Pratt aveva già lavorato a una storia epica con un marinaio come protagonista, realizzando una versione illustrata dell’Odissea di Omero. Non si tratta di un fumetto tradizionale, poiché le tavole disegnate da Pratt non contengono balloon con le parole dei personaggi, ma sono una collezione di disegni che accompagnano il racconto del poema narrato dai testi di Franca Ongaro. Le vignette non rappresentano in maniera sequenziale lo svolgersi di azioni, ma sono delle vere e proprie illustrazioni che dipingono in maniera solenne i differenti momenti della storia, grazie ai tratti semplici e squadrati e l’uso drammatico delle ombre. 

L’opera è stata ripubblicata nel 2023, a sessant’anni dalla sua prima edizione, in una nuova veste grafica e con nuovi testi a opera di Fabrizio Paladini e Marco Steiner, che affidano questa volta la narrazione in prima persona ai due protagonisti della storia: il fumetto infatti narra la vicenda dell’Odissea in maniera differente, raccontando il ritorno a casa di Ulisse dal suo punto di vista e da quello del figlio Telemaco. Anche il titolo è stato cambiato in Ulisse, nome che si addice di più a un’opera che non tratta tanto le avventure dell’eroe, quanto i tormenti dell’uomo. 

Il fumetto dedica una sezione molto piccola al racconto delle avventure di Ulisse, focalizzandosi invece sull’ultima parte del suo viaggio, da quando Calipso permette all’eroe di lasciare l’isola di Ogigia e fare finalmente vela verso casa.

Si alternano così le vicende dell’ultima parte dell’Odissea con quelle della prima parte del poema, la “Telemachia”, raccontate dal punto di vista dei rispettivi protagonisti, finché le due narrazioni non arrivano a collimare con l’approdo di Ulisse a Ithaca; da questo punto le due prospettive si susseguono in maniera sempre più serrata fino ad arrivare a corrispondere nel momento della vendetta contro i Proci. In questo modo la storia assume una progressione dicotomica che assegna al percorso di maturazione di Telemaco, mosso dal desiderio di ritrovare il padre e liberare Ithaca, lo stesso peso dell’avventura di Ulisse. È dunque la storia del ritorno a casa del padre dopo un lungo viaggio e della crescita del figlio, che intraprende a sua volta un viaggio per andare a cercarlo: salpando dall’isola che chiama casa, come il genitore fece vent’anni prima, Telemaco si assume la responsabilità di liberare Ithaca, iniziando un percorso di maturazione propedeutico al suo ruolo di futuro re.