Berlusconi su Facebook: no alla prescrizione del m5s L'ex premier, sul social Facebook, esprime i suoi dubbi riguardo alla prescrizione elaborata dal M5s

Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi

E’ di stamane la notizia che vede Silvio Berlusconi annunciare, sul social network Facebook, la sua contrarietà alla nuova proposta riguardante la prescrizione.

La riforma Bonafede, elaborata dal movimento 5 stelle, prevede la sospensione della prescrizione a partire dalla sentenza di primo grado o dal decreto di condanna.

In altre parole, se la sentenza è di primo grado o comporta la condanna, la caduta in prescrizione dei reati effettuati non avverrà.

A tal proposito, ha voluto dire la sua il cavaliere che, dall’alto di un video pubblicato sul suo profilo social, facendo sfoggio di grande autoironia, ha  dichiarato: “Mi sono dovuto adeguare ai mezzi dei giovani, essendo io un giovane” e ha aggiunto – “I cinquestelle sono animati da una follia giustizialista. Con la riforma della prescrizione cittadini innocenti potranno essere messi sotto pressione per tutta la vita.”

La nuova legge, entrata in vigore il 1 gennaio scorso, faceva parte del disegno di legge anticorruzione, ribattezzato dai 5stelleSpazzacorrotti”. 

Tuttavia, la norma non è mai stata effettivamente applicata, complice anche la breve durata del governo che l’aveva adottata. Le critiche a tale misura legislativa però non smettono di fioccare e fra queste, c’è quella di Silvio Berlusconi che non risparmia continui attacchi.

L’ex presidente del consiglio definisce tale tentativo un’azione che potrebbe avere conseguenze catastrofiche, anche sulla psiche dei familiari del dato imputato.

Il politico di centrodestra Silvio Berlusconi, insiste poi sull’incoerenza della legge affermando che “Se ne sono accorti anche all’interno della stessa maggioranza che queste idee sono pericolosissime”, ma ritiene che tale riforma verrà comunque attuata, per evitare la caduta del governo. “Questa riforma peggiorativa passerà ugualmente: tutti i partiti che compongono la maggioranza saranno ugualmente corresponsabili”, conclude Berlusconi.

 

 

 

 

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