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Referendum, si vota il 22 e 23 Marzo 2026

Il Referendum Costituzionale sulla Riforma della Giustizia continua il suo iter. Il Consiglio dei  Ministri n.155 del 12 Gennaio 2026  delibera quanto segue: Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni,  ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica, per l’adozione del relativo decreto, le date del 22 e 23 Marzo 2026 per lo svolgimento del referendum popolare confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione sulla legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, pubblicata in data 30 Ottobre 2025 sulla Gazzetta Ufficiale n. 253.

La Riforma della Giustizia passa attraverso il referendum confermativo e senza quorum,  dove  si vota SI per approvare  la  riforma, NO per respingerla.  Il Consiglio dei Ministri n. 155 ha deliberato, per il Referendum Costituzionale sulla Riforma della Giustizia, l’adozione delle date del 22 e 23 Marzo 2026 per il suo svolgimento. L’articolo 15 della legge n.352 del 25 Maggio 1970 stabilisce che il referendum va indetto entro 60 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum della Corte di Cassazione, che ha ammesso le richieste referendarie il 18 Novembre. La stessa norma prevede che il referendum si svolga in una Domenica compresa tra il cinquantesimo e il settantesimo giorno successivo all’emanazione del decreto di indizione.

In serata è giunta la firma al decreto del Presidente della Repubblica sulla data del voto del 22 e 23 Marzo.

Inoltre ricordiamo che il Ministero della Giustizia ha una sezione dedicata ai “referendum e iniziative popolari” in cui la raccolta delle firme, ne occorrono 500 mila, serve a sottoporre  una legge o un emendamento costituzionale al voto popolare attivando il meccanismo del referendum abrogativo o confermativo.  Una volta ammesso si convoca un referendum dove la partecipazione di una maggioranza degli aventi diritto (quorum) e la maggioranza dei voti validi determinano l’esito ossia l’abrogazione o la conferma della legge.

Il 22 Dicembre 2025 è partita una raccolta firme per indire un referendum di iniziativa popolare.

Dettaglio dell’iniziativa. Raccolta di almeno 500.000 firme per il referendum confermativo del testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.

Descrizione dell’iniziativa. Le norme della Costituzione modificata prevedono in sintesi: A) l’istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura, uno per i giudici, uno per i pubblici ministeri; B) l’estrazione a sorte dei loro componenti; C) la creazione di un’Alta Corte disciplinare per i soli magistrati ordinari.

Quesito dell’iniziativa. Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 Ottobre 2025, con la quale vengono modificati gli articoli 87 comma 10, 102 comma 1, 104,105, 106 comma 3, 107 comma 1 e 110 comma 1 della Costituzione?

Il  13 Gennaio il comitato promotore della raccolta di firme popolari per il referendum sulla giustizia ha inoltrato al TAR del Lazio un ricorso contro la delibera del Consiglio dei Ministri. É di queste ore la notizia che il TAR del Lazio ha respinto la richiesta di sospensione cautelare  immediata da loro richiesta.

Notizie in aggiornamento