Scuola, pochi insegnanti di sostegno in Campania

Le stime italiane, affermano che Oltre il 40% dei docenti di sostegno è precario, gli specializzati continuano ad essere pochi, il MIUR ne assume solo 1 su 10 perché non sono presenti nelle graduatorie di riferimento per il ruolo. Così i posti annuali sono in costante aumento, quelli dei docenti stabilizzati rimangono invece invariati, anche se cresce il numero degli alunni con certificazione.

La scuola italiana continua ad essere inaccessibile sotto determinati punti di vista; in Campania ad esempio, gli insegnanti di sostegno, sono nettamente pochi, rispetto a quelle che sono le necessità degli istituti presenti sul territorio.

Ogni anno aumenta il numero degli studenti disabili, e puntualmente, non si riesce ad ottemperare a quello che rappresenta un vero e proprio diritto; il dato certo è che nonostante crescano il numero di alunni disabili o con problemi, la quantità di insegnanti risulta essere sempre minore.

Di conseguenza cresce anche la richiesta di sostegno. A livello locale una situazione paradossale è quella della Campania, dove ci sono 675 professori abilitati sul sostegno per le scuole superiori di cui 190 tra vincitori e idonei del Concorso docenti 2016, ma solo 48 di loro sono stati assunti di ruolo in due anni.

Negli ultimi cinque anni sono stati attivati in Regione tre corsi di Tirocinio Formativo Attivo (TFA) di specializzazione in attività di sostegno didattico nelle scuole superiori, che hanno specializzato 675 insegnanti e sono stati effettuati 2 concorsi pubblici.

Un problema serio che vede la partecipazione istituzionale, con la vicinanza espressa ai docenti, da parte di De Magistris, primo cittadino di Napoli.

Le stime italiane, affermano che Oltre il 40% dei docenti di sostegno è precario, gli specializzati continuano ad essere pochi, il MIUR ne assume solo 1 su 10 perché non sono presenti nelle graduatorie di riferimento per il ruolo. Così i posti annuali sono in costante aumento, quelli dei docenti stabilizzati rimangono invece invariati, anche se cresce il numero degli alunni con certificazione.

Ci sono almeno 80-100 mila alunni su 225 mila che non hanno l’assistenza che dovrebbero avere”, denuncia Leonardo Alagna, dell’Osservatorio scuola e della F.I.R.S.T.: la Federazione italiana rete sostegno e tutela diritti delle persone con disabilità.

Nonostante i tanti nodi da sciogliere e le difficoltà che questo comparto dell’istruzione presenta, sembrerebbe esserci uno spiraglio; il Movimento cinque stelle, annuncia un disegno di legge che dovrebbe “rivoluzionare” l’intrigata situazione.

Il disegno di legge, entrerà in vigore a gennaio del 2019 e si spera possa essere un’ancora di salvataggio idonea per tutti gli studenti, ma anche per gli insegnanti che attendono un incarico da anni.

Print Friendly

LASCIA UN COMMENTO