L’assalto al treno postale Glasgow-Londra, Great Train Roberry del 1963 nel Regno Unito, è passato alla storia come la grande rapina al treno. Era l’8 agosto del 1963 quando un treno postale della Royal Mail britannica fu assaltato da una banda di 15 rapinatori ad una cinquantina di chilometri fuori Londra. Una rapina pianificata fin nei minimi particolari, avvenuta nel breve lasso di tempo di circa quindici minuti. Una rapina che è passata alla storia come una delle più memorabili del secolo scorso. E sulla leggendaria rapina sono stati scritti articoli, libri e ovviamente film, tanti, a cominciare da quello del 1966 diretto da John Olden con Horst Tappert e Isa Miranda. Il New York Times paragonò questa rapina a quelle di Jesse James e dei fratelli Dalton avvenute negli Stati Uniti a fine ottocento. La rapina fu ideata da quello che poi venne riconosciuto come il capo della banda, Bruce Reynolds, soprannominato Napoleone. Nel giro di un anno aveva reclutato gli altri 14 componenti della banda, di cui se ne conoscerà l’identità, ma non si scoprirà mai l’identità di altri tre sconosciuti con mansioni secondarie. Inoltre non si saprà mai neppure il nome del basista, cioè del dipendente delle poste che aveva fornito le informazioni riguardanti i 120 sacchi contenenti il denaro.
La rapina al treno
Il treno è partito dalla stazione di Glasgow alle 18,50 dell’8 agosto ed è previsto l’arrivo alla stazione di Euston Londra per le 3,59 del giorno seguente. Jack Mills e David Whitby sono ai comandi del convoglio. Alle tre di notte, tra Leighton Buzzard e Cheddington, trovano uno strano semaforo rosso. Mills arresta il treno e Whitby scende per andare a mettersi in comunicazione con la stazione di Cheddington, ma trova i fili tagliati. Intanto i banditi hanno già immobilizzato tutti i componenti dell’equipaggio del treno, creato una catena umana per trasferire i sacchi nel primo vagone, staccato tutti gli altri e lasciato attaccato alla motrice solo il vagone contenente i sacchi con i soldi. Ad attendere questo treno al ponte Bridego Bridge c’è un camion e due Land Rover Defender con targhe uguali per la fuga. Un modo per depistare eventuali testimoni. Tutto il colpo ha richiesto quindici minuti e prodotto un bottino di 2,6 milioni di sterline in contanti, l’equivalente di circa 50 milioni di euro di oggi.
Nonostante la pianificazione così minuziosa nel giro di pochi giorni gli autori della rapina furono tutti identificati e nel 1964 la polizia inglese incriminò dodici dei quindici sospettati. Alla fine tutti furono incriminati, ma il bottino non è stato mai recuperato.





