domenica 13 Settembre, 2026
25.1 C
Napoli
Home Entertainment Spider-Man: l’eroe dimenticato

Spider-Man: l’eroe dimenticato

Tom Holland torna nei panni di un Peter Parker dimenticato dal mondo, costretto a fare i conti con la solitudine, i suoi poteri e il prezzo del sacrificio.

0
310
Spider-Man Brand New Day

Il mondo ricorda Spider-Man, ma ha completamente dimenticato Peter Parker. È da questa condizione paradossale che nasce la trama del nuovo film Spider-Man: Brand New Day, uscito nelle sale italiane il 29 luglio. Il quarto film con protagonista Tom Holland è, probabilmente, quello che più di tutto prova a separare l’eroe dal ragazzo che si nasconde sotto la maschera.

Il ritorno nelle sale, dopo quasi 5 anni, è stato tutt’altro che silenzioso. Il film diretto da Destin Daniel Cretton ha registrato numeri enormi al botteghino, arrivando a superare alcuni dei precedenti record del Marvel Cinematic Universe, come Avengers: Endgame. Negli Stati Uniti ha debuttato con 360 milioni di dollari e, a pochi giorni dall’uscita, si avvicinava già al miliardo a livello mondiale. Un risultato che conferma quanto Spider-Man continui ad essere uno dei personaggi più amati dell’universo Marvel. 

Ma il Peter Parker che ritroviamo in Brand New Day è molto diverso da quello che abbiamo conosciuto nel 2016. Non è più il ragazzino entusiasta di combattere accanto agli Avengers e nemmeno quello che cammina tra i corridoi di scuola accanto al suo amico Ned. Perché Peter è ormai completamente solo. MJ, la sua amata, e Ned hanno continuato le loro esistenze senza sapere che lui ne abbia mai fatto parte. Mentre Peter è rimasto aggrappato all’unica cosa che gli resta: Spider-Man.

È così che torna a proteggere New York nell’anonimato, immergendosi sempre di più nella vita dell’eroe. L’indagine su una serie di crimini lo conduce però verso qualcosa di molto più grande, mentre anche i suoi poteri sembrano attraversare una misteriosa “rinascita“. Brand New Day; quindi, riparte da un Peter Parker che ha ormai ridotto al minimo tutto ciò che esiste al di fuori della maschera.

Ed è proprio qui che il film trova la sua parte più interessante, più profonda. Peter ha sacrificato la propria vita affinché le persone che ama potessero continuare la loro. Le osserva da lontano, interviene quando qualcuno ha bisogno di essere salvato e trascorre le proprie giornate combattendo il crimini. Vivendo per gli altri e perdendo, lentamente, sé stesso. Diventando indispensabile per tutti, ma senza appartenere più a nessuno. Ed è un concetto che può sembrare una delle forme più nobili dell’amore, ma esiste una linea sottile tra il dedicarsi agli altri e cancellarsi per loro. Se si annullano i propri bisogni, quando chiedere aiuto viene interpretato come debolezza e quando la propria felicità diventa sempre meno importante di chi ci circonda, il sacrificio può trasformarsi in solitudine.

La sua stessa sofferenza psicologica comincia a manifestarsi fisicamente. I suoi poteri diventano instabili, quasi come se il corpo iniziasse a manifestare ciò che Peter continua a rifiutarsi di affrontare emotivamente. Una condizione che parla anche alle nuove generazioni, sempre più chiamate a confrontarsi con stress, pressione emotiva e difficoltà nel riconoscere e comunicare il proprio malessere.

Proprio per questo funziona particolarmente bene l’incontro con Frank Castle, interpretato da Jon Bernthal. La chimica tra Bernthal e Holland è una delle sorprese più riuscite del film. Spider-Man e Punisher sono entrambi uomini segnati dalla perdita, ma hanno trasformato il dolore in due modi differenti.

Spider-Man cerca ostinatamente di preservare qualcosa di buono nonostante tutto ciò che ha perso. Frank ha lasciato che la perdita modificasse il proprio modo di guardare il mondo. Durezza e umanità che si scontrano, rappresentate perfettamente da Bernthal e Holland, che insieme sono riusciti anche a costruire un’ironia spontanea e mai forzata.

Di natura diversa è, invece, l’incontro con Jean Grey, uno dei passaggi più interessanti del film e apre lo sguardo verso il futuro degli X-Men all’interno del MCU. A interpretarla è Sadie Sink in modo magistrale e ineccepibile, capace di restituire fin da subito la forza del personaggio senza rinunciare alla sua vulnerabilità. L’incontro tra i due personaggi è significativo proprio perché Jean Gray è legata alle emozioni e a ciò che ogni mente umana ha di più profondo, mentre Peter ha costruito il suo ritorno sulla repressione.

Eppure, al di là dei nuovi personaggi e delle direzioni che il film apre all’universo Marvel, è soprattutto quando torna a concentrarsi sull’uomo dietro la maschera che Brand New Day riesce a lasciare qualcosa. Perché il mondo può anche aver dimenticato Peter. Lui, però, non può e non deve dimenticare sé stesso.