La nuova riforma della legge elettorale, legge 9 ottobre 2026 n.180. Stabilicum, come viene chiamata dalla maggioranza di centrodestra che lo ha proposto, o Melonellum, come è stata ribattezzata dalle opposizioni, è stata approvata dalla Camera dei Deputati in via definitiva l’8 ottobre 2026 con 227 voti favorevoli e 164 contrari, con voto finale a scrutinio segreto. La riforma va a sostituire il Rosatellum, il sistema elettorale misto della Repubblica italiana entrato in vigore ufficialmente con la legge 3 novembre 2017 n. 165. Con la firma del 9 ottobre del Presidente Mattarella si chiude l’iter parlamentare avviato il 31 marzo in commissione Affari Costituzionali sul provvedimento “Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica”. Il testo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 ottobre ed entrerà in vigore il 24 ottobre 2026.
Testo Unico per l’Elezione della Camera (d.P.R . n. 361/1957)
Art.1 Modifiche al sistema di elezione della camera dei deputati
Art.2 Modifiche al sistema di elezione del Senato della Repubblica
Art. 3 Modifica delle circoscrizioni dei collegi della regione Trentino-Alto Adige/Sudtirol
La riforma della legge elettorale in breve
- I tre articoli dettano le nuove regole per le elezioni alla Camera e al Senato e ridisegnano i collegi del Trentino-Alto Adige. I collegi uninominali restano invariati in Valle D’Aosta e Trentino-Alto Adige.
- Il sistema elettorale diventa a base proporzionale, ogni lista o coalizione ottiene tanti seggi in proporzione ai voti presi nei collegi plurinominali.
- Il premio di governabilità spetta alla lista o coalizione che prende più voti a livello nazionale in entrambe le Camere e almeno il 42% in ciascuna. Il premio assegna 70 seggi in più alla Camera e 35 seggi in più al Senato, ma non si possono superare i 220 seggi di parlamentari alla Camera e i 113 parlamentari al Senato, escluso quelli della circoscrizione Estero. Se nessuna lista raggiunge la soglia del 42% di preferenze i seggi vengono assegnati con il criterio del proporzionale puro. Ai fini del premio di governabilità, nel totale della coalizione, vengono conteggiati anche i voti delle liste sotto soglia.
- E’ prevista una soglia di sbarramento del 3% per le singole liste e del 10% per le coalizioni. Nelle coalizioni, che raggiungono il 10% dei voti, ottiene seggi anche la prima lista che non ha raggiunto il 3%.
- Per la presentazione delle liste, per i partiti non presenti in Parlamento, le sottoscrizioni salgono da 1500 a 6000 in ogni collegio plurinominale. Restano esentati i partiti che al 31 dicembre 2025 avevano un gruppo parlamentare in almeno una delle due Camere. Per chi dispone soltanto di una componente nel gruppo misto l’obbligo scende a 1500 firme per collegio.
- Al momento della presentazione della lista è obbligatorio indicare il candidato Presidente del Consiglio, in mancanza la lista viene ricusata.
- Le liste dei collegi plurinominali sono composte da 7 candidati. I capolista sono bloccati e vengono introdotte le preferenze, fino a tre con alternanza di genere compreso il capolista. Nessun genere può superare il 60% delle candidature complessive su base nazionale. Dal tetto del 60% sono esclusi i capolista. Lo stesso candidato può presentarsi in un massimo di 5 collegi plurinominali e nelle liste circoscrizionali per il premio.
- Per il voto fuori sede è richiesta una permanenza minima di 9 mesi per studio e lavoro e di 3 mesi per cure e assistenza.
- Per il voto all’estero alla Camera le ripartizioni sono 2, mentre per il Senato è 1. I deputati da eleggere sono 8 per la Camera e 4 per il Senato.
- Al Senato resta la possibilità di accesso alle liste che raggiungono il 20% in una Regione
- Sono previste specifiche tutele per le minoranze linguistiche.
Il 26 ottobre le opposizioni depositeranno in tutte le Corti d’Appello italiane 30 ricorsi alla Consulta su sei punti ritenuti incostituzionali.
Per riferimenti normativi : gazzetta ufficiale 9 ottobre 2026 n.180





