Gite scolastiche annullate: possibilità di rimborso Gite scolastiche annullate a causa dell'emergenza Coronavirus, arrivano buone notizie da parte del Ministero dell'istruzione, che prevede un rimborso.

Gite scolastiche
Gite scolastiche

Le gite scolastiche sono uno degli argomenti più trattati in questi giorni, sia da parte dei ragazzi che hanno visto annullare ogni uscita per precauzione, sia da parte dei genitori, per quanto riguarda il rimborso spese. Col passare dei giorni, anche le Agenzie di viaggio e i vari Tour operator, hanno espresso la propria preoccupazione a tal riguardo.

Ovviamente, con l’evoluzione dell’emergenza Coronavirus, anche la situazione politica è in continuo cambiamento e infatti, per quanto concerne le gite scolastiche, arriva una buona notizia; grazie al diritto di recesso le spese sostenute per i viaggi di istruzione, programmati ma cancellati per l’emergenza Coronavirus, saranno rimborsate. A dare questa buona nuova è il Minstero dell’istruzione, sottolineando che tutti gli oneri e quindi le spese, sostenute per le gite scolastiche sospese dal 23 febbraio al 15 marzo, saranno rimborsate. Previsto dunque il risarcimento nei limiti della differenza tra le prestazioni originariamente previste e quelle effettuate.

“I genitori verranno rimborsati, ma anche le agenzie hanno bisogno di una risposta“. Il Ministro Lucia Azzolina stamattina ha chiarito la situazione, sulla quale si erano già espressi diversi esponenti del mondo politico, ma anche legali e genitori preoccupati per l’esborso di denaro. 

Il Ministro, ha rassicurato circa la possibilità di stilare un possibile “decreto ad hoc” e ha concluso “Speriamo che a partire dal 16 marzo si possa anche ricominciare ad andare in viaggi di istruzione, dipende dalla situazione epidemiologica delle prossime settimane”.

Ovviamente, secondo quanto hanno chiarito diversi legali, con interventi sul web, i genitori che hanno versato delle quote per lo svolgimento di gite scolastiche, possono far riferimento anche al cosiddetto Codice del Turismo, in particolare modo all’articolo 41, all’interno del quale si legge: “Il contratto di viaggio deve ritenersi risolto per impossibilità sopravvenuta, con obbligo di restituzione integrale di quanto pagato dalle famiglie. I tour operator, quindi, devono rimborsare tutto alle scuole, che a loro volta devono riconsegnare ai genitori le somme pagate”.

Ricordiamo, che come ha sottolineato il Ministro dell’istruzione Lucia Azzolina, le gite sono state sospese fino al 15 marzo, e si spera che il giorno dopo si possa finalmente tornare a scuola, con la riapertura degli atenei, e dei plessi scolastici d’Italia.

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