Finalmente, una notte da vero Napoli

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Calcio Napoli: No, non c’erano pallide ombre di calciatori, ieri sera sul prato verde del San Paolo; lo stadio di Fuorigrotta non sembrava una cattedrale nel deserto con la desolazione a fare da padrona e con la passione dei tifosi riposta in soffitta; ieri lo spirito degli azzurri era ben visibile anche agli occhi profani dei materialisti più incalliti e alla fine si è vinto. Contro la più bella del reame, quella Lazio che furoreggia in Italia e che da undici partite sapeva solamente vincere. I ragazzi di mister Simone Inzaghi hanno perso la semifinale ma non la faccia e si sono dimostratati ancora una volta quadrati e soprattutto ben strutturati, con un canovaccio tattico mandato memoria.

Questo, non fa che accrescere i meriti del Napoli che contrariamente alle ultime prestazioni ha lottato, sofferto e tutto sommato, ha pure meritato la doppia sfida che la vedrà opporsi alla vincente di Inter-Fiorentina che metterà in palio la finale della coppa nazionale. Due le note che hanno reso perfetta la sinfonia napoletana: il risveglio di Insigne e l’urlo ritrovato dei supporters napoletani. Il Capitano (finalmente con la C maiuscola), si è scrollato di dosso quella patina di indolenza che ne aveva caratterizzato le recenti prove in campo e ha subito piazzato la giocata mortifera per i difensori biancocelesti: slalom e finte l’hanno scortato a tre passi da Strakosha, battuto ineffabilmente con un tocco di seta e poi i sacrifici fatti di rincorse e raddoppi premiati abbondantemente dai boati di gradimento dei tifosi. Sì, i Tifosi (anche questi con la maiuscola) quelli che trascinano e premiano tutti i sforzi, anche quelli non fruttuosi e che sono sangue vivo nelle arterie di un impianto, da troppo tempo rimasto privo di vita e risultati. Nonostante tutto, comunque, va bene, ricordare, che la crisi non è alle spalle e che solo quattro giorni fa, contro la Fiorentina, è andata in scena la controfigura della squadra vista ieri;un Napoli imbarazzante ha detto Gattuso, intervistato ai microfoni Rai e riferendosi alla partita di sabato scorso, persa 2-0 tra le mura amiche, con i viola. La prossima ci dirà molto sulla capacità del gruppo di tenere alta la concentrazione; verrà ospitata la Juventus del “core n’grato in tuta” Maurizio Sarri, più che mai interessato a mantenere i quattro punti di vantaggio sull’Inter di Antonio Conte e che tra le intenzioni e il conseguimento dell’obbiettivo troverà finalmente il “veleno” azzurro che il tecnico di ADL ha esaltato e che si spera possa tramortire pure la vecchia signora.                 

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