GTA VI farà venire la febbre a molti dal 19 novembre. Il videogioco giunto al sesto capitolo (sesto solo come numero) della saga principale sta letteralmente facendo ammalare con mesi di anticipo tutti nel mondo. Tra chi chiede ferie anticipate e chi ne ha prese di meno in estate, scommettendo che non vi fosse un altro rinvio, per prendersele in concomitanza con l’uscita del videogame, l’attesa sta facendo stragi tra gli ultratrentenni e non solo. A metà ottobre è uscito il nuovo e probabilmente ultimo trailer prima del lancio definitivo che ha fatto salire ancora di più l’hype
GTA VI è ovunque
Pubblicità sui social, pubblicità in tv, pubblicità in strada, cartelloni, cartoline, e ogni sorta di creators digitale che ne parla, il gioco è ovunque. Uscito l’ultimo trailer sono cominciate a fioccare richieste di permessi (oltre alle già citate ferie postume) nei giorni dell’uscita. La febbre non è solo quella dell’attesa del nuovo gioco di Rockstar Games ma e anche quella che molti, forse moltissimi, faranno in “modo” di avere in quelle giornate per restare a casa. Chi non segue il medium videogiochi ovviamente sembra spaesato dalla mole di chiacchiere a riguardo, tant’è che probabilmente dagli asili alle case di riposo tutti conoscono quel nome.
Anche i militari “militano”
Un ufficiale di un gruppo di forze speciali americano, per incentivare i giovani ad iscriversi al loro corpo ha addirittura garantito 5 giorni liberi in concomitanza con l’uscita del videogioco della casa di produzione e distribuzione scozzese. Insomma nessuno ne è esente da questa febbre, ovviamente i giovanissimi, ai quali è tassativamente vietato, per svariate ragioni, e gli over quaranta che oggi sono ovviamente cresciuti a merendine e console casalinghe per videogame. GTA VI sta davvero creando un precedente, o forse è il solo a potersi permettere tutto questo? A chi sarà libero dopo quella settimana l’ardua sentenza.





