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Vino vegano, di cosa si tratta e chi lo predilige

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Il vino vegano può sembrare un’assurditá, una trovata di marketing, ma esiste eccome ed è sempre più svelto, non solo da chi predilige un determinato stile di vita.

I gusti cambiano… anche il vino si “affina”

La società odierna muta rapidamente, soprattutto per quanto riguarda abitudini gastronomiche e scelte di vita. Sempre più persone scelgono una dieta vegetariana o vegana, rinunciando a tutto ciò che ha a che fare con gli animali.

Per quanto concerne la dieta vegana o vegetariana, non si tratta solo di cibo ma anche di bevande. Probabilmente non tutti sanno che il vino ad esempio non è vegano e quindi molti vegani non lo bevono.

Il vino non è fatto solo con l’uva, ma si compone di altri elementi, talvolta di origine animale. Nel lungo processo di vinificazione che porta il vino dalle cantine al consumatore, talvolta ci sono degli impieghi di prodotti di origine animale che servono come coadiuvanti per chiarificare, depurare e rendere meno torbido il prodotto finito.

All’interno del vino quindi, potrebbero esserci derivati dalle uova, ma anche parti grasse di animali che hanno il compito di catturare eventuali impurità.

Naturalmente esistono vini vegani.  Si tratta di vini la cui produzione prevede l’uso di specifici minerali argillosi (come la Bentotite) o di derivati di alghe per filtrare ed eliminare le impurità. Il risultato è un vino 100% vegetale e naturale, controllato e certificato in maniera davvero rigorosa.

Ricordiamo che qualora un produttore non volesse eguire la strada della certificazione – che lo obbliga ad una precisa prassi burocratica e a conseguenti costi – ma desidera semplicemente indicare un vino per persone che seguono uno stile di vita vegano o vegetariano, può menzionare in etichetta il Regolamento Europeo 1169/11, art. 36 (b), in cui esplicitamente si dice che su base volontaria il produttore può inserire informazioni relative all’idoneità di un alimento per vegetariani e vegani. Una sorta di autocertificazione.

Un vino vegano si distingue per la “V” che porta sulla sua etichetta (fronte o retro).

Ovviamente il vino vegano non ha nulla da invidiare ai vini tradizionali, è una bevanda alcolica che mantiene inalterate tutte le proprie caratteristiche. L’unica differenza è appunto l’assenza di prodotti di origini animale nelle tecniche produttive.