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lunedì, 18 Ottobre 2021

Vertenza Whirlpool: interviene anche il Presidente Draghi

Alla base dell’incontro tenutosi ieri, la revoca dei licenziamenti; si prova a trovare una soluzione per evitare la chiusura della fabbrica e si protesta da mesi per non arrivare a tutto ciò.

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Vertenza Whirlpool c’è attesa per il confronto di giovedì a Roma. Faccia a faccia tra il Ministro Giorgetti, Ministro per lo sviluppo economico, ed una delegazione di cinque operai, con alcuni segretari campani di CISL e WILL.

Alla base dell’incontro tenutosi ieri, la revoca dei licenziamenti; si prova a trovare una soluzione per evitare la chiusura della fabbrica e si protesta da mesi per non arrivare a tutto ciò.

Vertenza Whirlpool: si lavora a possibili soluzioni

I sindacati spiegano di aver chiesto l’immediato ritiro di tutti i licenziamenti, previsti a partire dal prossimo 29 settembre.

Proprio a tal proposito il Ministro Giorgetti ha fatto riferimento ai contratti di sviluppo e alle clausole ivi contenute, che consentirebbero a quanto pare, delle soluzioni alternative alla chiusura.

Certo è che se l’azienda non recede dall’intento di chiudere lo stabilimento di Via Argine, l’alternativa è quella di reperire investitori privati, nell’ambito di un progetto che sia quanto più utile e positivo per il settore produttivo campano e soprattutto incline a quelle che sono le competenze dei lavoratori.

Una situazione delicata e che rischia di peggiorare un comparto (quello economico ed occupazionale, già fortemente compromesso) ecco perché come ha sottolineato il Ministro Giorgetti, l’intervento politico non solo campano, è di fondamentale importanza. 

Giovedì si terrà un summit al Mise tra l’azienda e i sindacati; si proverà a delineare quelli che possono configurarsi come i “margini” per un eventuale ripensamento da parte di Whirlpool.

Ricordiamo che nel 2019, il Ministero e la Regione firmato un contratto di programma il cui scopo era quello di creare  attorno alla Whirlpool delle “aziende satellite”, dalla quale l’azienda avrebbe dovuto attingere per ridurre i costi.

Ovviamente così non è stato; nessun nuovo soggetto industriale si è rivelato utile a riconvertire le produzioni per tenere in vita lavoratori e stabilimento. Fino all’epilogo che si prefigura e che sembra purtroppo sempre più vicino.

L’impegno del Presidente Draghi: “Scongiurare i licenziamenti”

Proprio a tal proposito, il Ministro Giorgetti ha fatto sapere che sul fronte si sta impegnando anche il premier Mario Draghi. 

Il Presidente Draghi, informerà il Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti sulle possibili soluzioni, provando a tirare su qualche soluzione fattibile ed utile agli operai dell’azienda. 

Le proteste degli operai nelle ultime settimane, è l’immagine di una fetta del Paese che chiede aiuto.

Ricordiamo inoltre, che i piani di sviluppo economico per il Mezzogiorno sono sostanzialmente congelati, a causa dei problemi causati dalla pandemia tuttora in corso. Whirlpool ha disatteso un impegno sottoscritto e ha rifiutato ora una soluzione a costo zero.

Ora oltre ai sindacati, agli esponenti di alcuni partiti politici (impegnati tra l’altro nella campagna elettorale per eleggere il nuovo sindaco della città) anche il Governo centrale prova a prendere in mano la situazione; si procede dunque in un sistema “parcellizzato” all’interno del quale si spera si possa trovare una soluzione concreta per i tanti lavoratori che rischiano il licenziamento.

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