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giovedì, 20 Gennaio 2022

Scuola a rischio – De Luca “Rischiamo di chiuderle in 2 mesi”

De Luca avverte:"Se i contagi crescono chiudiamo le scuole"

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La scuola è a rischio con l’aumento di contagi per Covid-19.

Aumentano i contagi in Campania, con un’incidenza più elevata rispetto alla media nazionale. Un dato che preoccupa il presidente della Regione Vincenzo De Luca che lancia l’allarme sui genitori no vax che rischiano di far entrare il Covid nelle scuole: “Rischiamo di chiuderle in 2 mesi”, ha ribadito.

La preoccupazione di De Luca è concentrata sulla diffusione del Covid nelle scuole

– “Abbiamo avuto nel corso di un anno un grande rigore, spegnendo i focolai che si accendevano in tutte le scuole. Abbiamo messo in campo una campagna per vaccinare i nostri concittadini e riprenderci la vita. Grazie a questo sforzo abbiamo riaperto tutte le scuole in Campania. Se rimangono centinaia di persone non vaccinate, se nelle famiglie abbiamo genitori non vaccinati rischiamo di veder crescere il contagio ed essere costretti a richiudere le scuole da qui a un mese.

Un anno fa – ha ricordato De Luca – quando chiudevamo ed avevamo una linea di rigore, alcune persone, alcune mamme no Dad, molto poche per la verità, manifestavano per la riapertura. Io rivolgo un invito a tutti e a tutte perché oggi ci si attivi per impedire che siano chiuse le scuole, cioè che ci si attivi per persuadere chi non si è vaccinato a vaccinarsi“.

De Luca ha spiegato che – “la situazione attuale della scuola è a rischio: è come se avessimo lavorato in questo anno e mezzo per tenere chiusa la porta e non far entrare il virus. Il fatto che non tutti abbiano accettato di vaccinarsi significa che quella porta, anziché tenerla chiusa, la teniamo socchiusa e consentiamo al virus di entrare nella nostra comunità. Quella porta dev’essere chiusa, se vogliamo stare tranquilli nel periodo invernale. Se qualcuno decide di tenere la porta socchiusa, questo qualcuno rischia di determinare un danno immenso perché fa aumentare il contagio. Quel che è peggio è che, siccome questo virus produce varianti, rischiamo di far entrare una sub variante del virus Delta che è quello che sta invadendo oggi la Gran Bretagna“.

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