I ragazzi tra i dodici e i sedici anni sono soliti scambiare battute incentrate sul sesso.
La Survey Teen 2026 di Fondazione Libellula ha raccolto le voci di oltre 1.300 adolescenti in tutta Italia per indagare percezioni ed esperienze nel mondo online, al suo impatto nella vita quotidiana. Se da un certo punto di vista i giovani appaiono disinteressati e sempre più apatici, senza generalizzare ovviamente, osservandone i comportamenti in determinate situazioni, viene fuori che i ragazzini, tra loro parlano anche di sesso.
Il 75% racconta che battute e apprezzamenti sessisti sono frequenti tra i ragazzi e, davanti a meme esplicitamente sessisti, il 37% dei ragazzi dichiara di trovarli divertenti, contro il 14% delle ragazze.
Un dato allarmante, poichè si rivela particolarmente alta la percentuale dei ragazzi che ironizzano su temi che spesso alle donne danno fastidio. Questo studio evidenzia quanto la società odierna sia incentrata su temi estremamente delicati, ma troppo spesso sottovalutati.
Giovani e sesso: cosa dicono gli esperti
Le battute sessiste non dovrebbero divertire, ma che i ragazzi ne ridano di gusto, già da adolescenti, è sicuramente un grido d’allarme.
“I dati di una recente ricerca sul tema, svelano l’importanza dello sviluppo di un percorso di confronto diverso tra ragazzi e ragazze” afferma Eva Sacchi, Research Director di Ipsos Doxa. “Di fronte alla sessualizzazione esplicita, le reazioni critiche e di fastidio coinvolgono il 77% delle ragazze e solo il 47% dei ragazzi”.
Le nuove generazioni possono informarsi in modo rapido e veloce, ma nonostante ciò mancano di punti di riferimento solidi. Ricordiamo che si tratta di adolescenti perfettamente in grado di pensare e riflettere in modo autonomo, coadiuvati dal web che ormai sembra fornire risposte a tutto, quindi che un semplice argomento sessista li alletti tanto, è un dato significante. Una sconfitta sociale.
Sicuramente i giovanissimi possiedono delle notevoli competenze nel decodificare le logiche delle piattaforme, ma la consapevolezza teorica rischia di trasformarsi in un alibi e rischia di essere accantonata quando entra in gioco la paura di compromettere l’intesa e l’appartenenza al gruppo dei pari. E così una battuta apparentemente semplice e innocua o un meme, possono trasformarsi in una possibile “arma a doppio taglio”, una sorta di boomerang che ci si ritorce contro se si continuano ad ignorare alcuni comportamenti allarmanti e troppo spesso sminuiti.





