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Meno trasporto pubblico! I dati del rapporto Audimob

Meno utilizzo del trasporto pubblico! Si tratta della lettura dei dati emersi nell’ambito del diciassettesimo Rapporto Audimob sulla mobilità degli italiani.

Al rapporto hanno lavorato l’Isfort (Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti), in collaborazione con il Cnel, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Agens (Agenzia confederale dei trasporti e Servizi). Lo stesso è stato presentato nella giornata odierna con il webinarLa mobilità in Italia tra la gestione del presente e le strategie per il futuro”.

Ciò che si evince è una predilezione sempre maggiore, per quanto riguarda i mezzi di trasporto, nei confronti delle auto rispetto agli altri mezzi da parte degli italiani. Si tratta della chiara manifestazione di un timore maturato sulla probabilità di stare a stretto contatto con altre persone in maniera casuale, come accade nei treni, nei pullman, nelle metropolitane.

Alcuni dati ricordati da ANSA mostrano inoltre una diminuzione del 67% degli spostamenti giornalieri, e una diminuzione invece dell’84% dei passeggeri per km percorsi.

Un dato interessante riguarda oltretutto i mezzi di trasporto sostenibili che in questo 2020 sono stati scelti certamente in misura maggiore. Ciò è accaduto da un lato per la semplicità dell’utilizzo di questi mezzi, che in tempi di covid risultano certamente più sicuri, come bicilette, monopattini e altri mezzi simili. Dall’alto probabilmente anche perché per la loro struttura hanno consentito in alcuni periodi di poter passare del tempo all’area aperta e rendere possibili degli spostamenti, che in maniera diversa non sarebbero stati attuabili per via dei divieti da quarantena.

Altro dato su cui si vuole porre l’attenzione in maniera particolare in tema di trasporti e virus, tenendo in considerazione qualche effetto benefico – tra gli altri sicuramente non auspicati e auspicabili ad oggi – è quello del calo degli incidenti stradali. Si stima che a marzo e ad aprile, rispetto allo scorso anno, questi siano diminuiti rispettivamente del 72% e dell’85%.

Gilda Caccavale
Gilda Caccavale
1996 - Laureata e specializzanda in scienze politiche. Da sempre appassionata di scrittura nella sua potenzialità di condividere e trasferire sottili intuizioni e prospettive, o irripetibili combinazioni dell'essere. Fermare la "visione" significa assistere l'evoluzione, e m'illumina d'immenso!