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Lorenzo Insigne, la crescita monumentale del capitano azzurro

Non trovate attraente il concetto di leadership? Già a partire dalle fondamenta del vocabolo si intravedono caratteristiche intriganti, peculiarità che attirano notevolmente l’attenzione. Con leadership si intende, infatti, il rapporto di colui che in una struttura sociale organizzata e non solo, in questo caso calcistica, presiede la posizione più elevata, nell’interazione con il resto del gruppo. Tale figura la si vuole designare con il nome di “leader“. Tralasciando la nozione linguistica, è curioso avvertire ciò che si occulta alle spalle della leadership, scoprire l’identità di questo leader e le sue principali proprietà. E il primo nominativo di un calciatore che vi balza in mente? Ronaldo? Messi? Nono, questi sono alieni. Si tende a fare un passo indietro: e Lorenzo Insigne? Che ne pensate del capitano azzurro?

È sbagliato pensare che incarnare il ruolo di leader sia un gioco da ragazzi, anzi tutt’altro. Determinati connotati sono posseduti dal leader. Il primo regnante su tutti è il senso di responsabilità; con ciò non si intende l’azione di impartire ordini ai compagni di squadra, in questo caso si sfocia in altro. In tale circostanza, il suo atteggiamento negativo crea un clima di tensione e di sfiducia, causando una diminuzione di motivazione all’interno del gruppo. Il termine leader sprofonda nel baratro ed entra “sul terreno di gioco” il vocabolo “capo“. Ma Lorenzo si è sempre caricato sulle proprie spalle le responsabilità delle azioni di tutta la squadra, da quando indossa la fascia da capitano. Il calciatore originario di Frattamaggiore non ha mai puntato il dito contro nessuno quando qualcosa è andato storto, ed è stato proprio per questo che ha potuto interpretare un ruolo del genere così bene.

Non basta il senso di responsabilità e Lorenzo è a conoscenza di ciò. Per essere grandi leader fuori e dentro dal campo è necessario sapere offrire la giusta carica all’intero team. Le sembianze del grande allenatore Rino Gattuso le possiede e come e l’ha dimostrato in particolare quando ha definito il capitano azzurro “musone“. Ed è qui che si scorge, dalla distanza, la rilevanza della capacità di entusiasmare.

Lorenzo sta crescendo e per questo mi sono permesso di dire quello che ho detto una settimana fa. Lui è il capitano, uno dei giocatori più importanti e deve essere sempre impeccabile in quello che fa“, una dimostrazione di stima nutrita nei confronti di Insigne da parte del tecnico calabrese e non solo. Chi è colmo di entusiasmo, infatti, riesce sempre a trasmettere con gesti o semplici parole la grinta necessaria per lavorare nel migliore dei modi.

Insigne ha sempre dubitato, però, delle sue capacità, non ha mai compreso fino in fondo di essere dotato dei requisiti del leader. È venuto a sapere di ciò soltanto successivamente, quando Marek Hamsik ha deciso di farsi da parte, abbandonando l’imbarcazione azzurra. Il timone era allo sbando, la bussola della nave era smarrita; da quel momento il Napoli ha nominato il nuovo capitano, senza pensarci due volte su, affidando la fascia a Lorenzo, riponendo fiducia nel nuovo leader. La convinzione dei propri ideali calcistici e del suo immenso potenziale erano ormai dietro l’angolo, il prossimo passo era l’espressione totale di ciò che lo caratterizzava, il capitano azzurro non ha avuto timore ed ha completato l’ostico processo.

La morte della leadership inizia quando si comincia a pensare che non abbiamo più bisogno di imparare“. Un vero leader, infatti, si dimostra credibile quando si esprime con consapevolezza e conosce le tattiche di gioco. Bisogna necessariamente colmare i vuoti in cui teoricamente e tecnicamente ci si sente impreparati: caratteristica di un vero leader, caratteristica di Lorenzo Insigne.

La maturazione del capitano azzurro è, dunque, giunta a compimento, eppure non interrompe il suo processo di insegnamento. Lorenzo sta vivendo uno dei migliori momenti della sua carriera da giocatore, si trova in effetti all’apice. Ciò lo si può affermare non soltanto per la media realizzativa, ma per l’intelligenza calcistica sviluppata. Sempre più protagonista della compagine partenopea, costantemente leader del suo Napoli. Proprio suo, ormai gli appartiene, nelle vene scorre sangue azzurro. Attualmente è e in futuro sarà la copertina del club campano, Lorenzo Insigne legato eternamente al ruolo di leader indiscusso.