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mercoledì, 1 Dicembre 2021

Letta agita il M5S, l’attivismo del Pd allarma il partito

Letta più attivo che mai, Casaleggio dice no all'uso di Rousseau e Grillo vieta la tv ai parlamentari pentastellati. È agitazione a casa M5S

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Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

Enrico Letta è il nuovo segretario del Partito Democratico da non moltissimo, ma la sua fervente attività sta già preoccupando il Movimento 5 Stelle. L’attivismo del nuovo segretario, infatti, ha già fatto sì che si accendesse più di un campanello d’allarme in casa M5S, d’altronde che volesse attuare una vera rivoluzione, lo aveva già reso noto nel suo discorso di insediamento, redatto dopo un lungo confronto con Romano Prodi, Filippo Andreatta e Nicola Zingaretti, quando parlò di spalancare le porte e far entrare aria nuova, di andare oltre la logica per cui conta solo l’affiliazione, insomma aveva presentato le proprie idee fin dal principio nella maniera più inequivocabile possibile. Letta si sta pian piano delineando come il maggiore oppositore di Matteo Salvini e della Lega, sia a causa della proposta di rilanciare lo Ius Soli nel bel mezzo di questa nuova fase politica, sia a causa delle pesanti critiche rivolte quasi quotidianamente al leader del Carroccio.

Contemporaneamente il nervosismo si infittisce tra gli esponenti parlamentari pentastellati, a causa, principalmente, di due motivi; in primo luogo, a destare preoccupazione è stato il diktat di Beppe Grillo, il quale ha ufficialmente vietato di presenziare in televisione, costringendo, difatti, il partito a scomparire dai mezzi di comunicazione di massa. In secondo luogo, c’è il ritardo con il quale l’ex premier Giuseppe Conte sta entrando a pieno titolo nel Movimento, possibile da comprendere grazie all’opposizione di Davide Casaleggio. Il presidente della Casaleggio Associati, nonché presidente e fondatore dell’Associazione Rousseau, si oppone all’utilizzo della piattaforma di democrazia diretta del Movimento 5 Stelle per avallare la conquista di 5 Stelle da parte dell’avvocato del popolo, si pensa quindi a un’altra possibilità di votazione alternativa, attraverso la mail PEC, ma al momento non c’è nulla di concreto. D’altronde la rottura di Casaleggio annuncia con il Movimento sembra essere imminente, si vocifera addirittura riguardo la creazione di un nuovo movimento politico, del quale dovrebbe essere leader Alessandro Di Battista e che dovrebbe essere presentato ufficialmente il 12 aprile 2021.

L’occorrenza dei due eventi in contemporanea sta dando adito a Enrico Letta e al Pd di accreditarsi agli occhi dell’opinione pubblica come contraltare di Salvini e della Lega con il rischio di gettare definitivamente nel dimenticatoio sia il M5S che l’ex presidente del Consiglio. Ormai le difficoltà degli alleati, e in particolar modo i problemi tra Grillo e Casaleggio, sono stati disvelati, il PD ha colto l’occasione per impadronirsi della scena e afferrare le redini della situazione. I 5 Stelle intanto cercano un modo per risolvere la questione, se Conte tarda ancora a scendere in campo e porsi come alternativa alla destra e a Salvini, il vero leader dell’alleanza di Centrosinistra sarà Enrico Letta.

 

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