Global Teacher Prize, il professor Carlo Mazzone in finale Abbiamo chiesto al professor Mazzone come è nata la partecipazione a questo evento, in cosa consiste la finale e come la sta preparando.

Abbiamo raggiunto telefonicamente il Professor Carlo Mazzone per complimentarci per la finale raggiunta nel Global Teacher Prize e per porgli alcune domande.

Grazie mille per i complimenti. Sono ovviamente molto graditi.

Iniziamo col dire che la Varkey Foundation promuove l’idea che ogni bambino merita un ambiente di apprendimento vivace e stimolante, che risvegli e sviluppi appieno il suo potenziale. Al fine di raggiungere questo obiettivo ritiene che nulla sia più importante della passione e della qualità degli insegnanti.

Il premio Global Teacher Prize, organizzato in collaborazione con l’Unesco, è stato istituito per mettere in luce l’incredibile lavoro che svolgono gli insegnanti in tutto il mondo, giocando un ruolo di primo piano nell’influenzare i dibattiti sull’educazione e sul loro stesso status.

Come nasce la candidatura al Global Teacher Prize?

La mia candidatura al Global Teacher Prize è stata prodotta da Junior Achievement Italia, in  relazione ai vari successi ottenuti dalle mie classi nelle competizioni “Impresa in azione”. Quest’ultimo è un programma per l’educazione imprenditoriale rivolto agli studenti dai 16 ai 19 anni. Junior Achievement è la più vasta organizzazione non profit al mondo dedicata all’educazione economico-imprenditoriale nella scuola. In 122 Paesi, la rete di JA riunisce oltre 450.000 volontari d’azienda provenienti da tutti i settori professionali e, con loro, raggiunge più di 10 milioni di studenti al mondo.

Avrà inoltre pesato il contesto innovativo in cui realizzo la mia didattica. Nello specifico ho creato una metodologia che ho chiamato Vivariumware. Un neologismo che nasce con l’intento di dare una collocazione tipologica alle applicazioni nate in ambito sperimentale e didattico.  Mi sono inoltre dedicato alla realizzazione di specifiche piattaforme digitali di e-learning lavorando anche nel campo della formazione del personale docente come Esperto formatore.
Mi dedico, inoltre, all’attività di “Digital Evangelist”  per facilitare l’uso mediato della tecnologia come divulgatore e ricercatore informatico partecipando attivamente all’evoluzione del mondo IT scrivendo articoli tecnici e libri pubblicati a livello nazionale.

Cosa significherebbe vincere il Global Teacher Prize?

Vedo questo premio nell’ottica di un riconoscimento per l’intera scuola italiana in cui vi sono enormi energie positive rappresentate da una splendida comunità fatta di docenti e studenti che sono la vera speranza per il nostro futuro. Anche in questo momento, così complesso e per taluni aspetti drammatico, l’intera comunità scolastica sta dimostrando ancora una volta di essere l’essenza stessa e la forza della nostra società.
In merito al premio finale dal punto di vista economico mi farebbe piacere dare il mio contributo per mitigare l’enorme problema sociale relativo alla dispersione scolastica.

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