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Buoni spesa a Napoli, le richieste sono sotto le aspettative

Parlano chiaro i numeri registrati dal comune di Napoli, le richieste per i buoni spesa da 300 euro sono state appena 18mila, un dato notevolmente al di sotto delle aspettative. Le richieste attese a Palazzo San Giacomo erano 30mila circa, degli 8,6 milioni messi a disposizione dal comune, ne sono stati impiegati 4,4, ciò significa che il restante importo, pari a 4,2 milioni, resta nelle casse comunali in attesa di essere ripartito tra gli aventi diritto.

Attualmente il comune di Napoli è l’unico municipio italiano ad aver già validato le domande registrate e a sapere con certezza quanto spenderà. In queste ore il comune campano è impegnato a stabilire come saranno adoperati questi fondi, ad occuparsene è la giunta presieduta dal sindaco Luigi De Magistris.

Il numero limitato di richieste, oltre a stupire, lascia spazio ad una serie di domande sulla reale presenza di poveri in città, tuttavia è necessario ricordare che il dato non è comprensivo degli indigenti che non hanno presentato domanda. Le possibilità di impiegare efficacemente i fondi sono varie, ad esempio : si ipotizza di ampliare le fasce di aventi diritto ( bisogna ricordare che non possono beneficiare dei buoni spesa i titolari del reddito di cittadinanza e del reddito di inserimento), di elargire un secondo giro di buoni spesa a coloro che lo hanno già percepito, oppure di renderlo accessibile a chi utilizza altre misure di sostegno.

Ad occuparsi della questione è l’assessore al Lavoro e alle Politiche sociali, Monica Buonanno, che ha chiarito la situazione sulla pagina Facebook dell’Assessorato, ha dichiarato: “Abbiamo fatto insieme un lavoro straordinario e per la prima volta ci siamo misurati con l’individuazione di una platea che non era mai stata affrontata, se non con mezzi statistici o con riflessioni accademiche. Per la prima volta abbiamo iniziato a definire in modo qualitativo e quantitativo la platea cittadina dell’estrema povertà, in tempi rapidissimi e con un processo completamente trasparente e telematico. Abbiamo realizzato un modello che sarà utile anche per il posizionamento di politiche successive; perché solo conoscendo le platee, le politiche pubbliche possono essere allocate in modo giusto, equo e trasparente”.

Un intervento necessario, finalizzato a garantire agli indigenti di Napoli l’ottenimento di un supporto importante.