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Attacco di droni a Mosca: danni agli edifici e 2 feriti

Questa mattina tra le 6:00 e le 7:00 (ora locale) c’è stato un raid condotto attraverso dei droni. L’offensiva ha coinvolto la periferia sudoccidentale di Mosca che dopo meno di un mese si ritrova di nuovo sotto attacco. Nelle diverse esplosioni, tre edifici sono stati danneggiati, ma non ci sono stati morti.

Il sindaco Serge Sobyanin ha dichiarato che solo due persone sono rimaste ferite e che l’assistenza necessaria è stata fornita stesso sul posto. I danni agli edifici sono stati insignificanti: alcune finestre sono state rotte, ma l’attacco non ha provocato nessun incendio. Diversi sono stati gli appartamenti evacuati e le forze dell’ordine coadiuvati dai vigili del fuoco hanno raccolto alcuni frammenti dei velivoli e li hanno portati con loro. Alcune vie inoltre sono state chiuse al traffico per circa un’ora; invece gli aeroporti hanno proseguito con le loro attività normalmente. Gli edifici attaccati si trovano su Atlasova Street, sulla Prospettiva Leninsky e su Profsoyuznaya Street.

A dare maggiori dettagli sull’attacco è stato il ministero della Difesa russo che ha pubblicato un post su Telegram nel quale la responsabilità dell’attacco veniva attribuita all’Ucraina: “Questa mattina il regime di Kiev ha lanciato un attacco terroristico con dei droni sulla città di Mosca. Otto velivoli sono stati utilizzati per l’attacco, ma sono stati abbattuti tutti. Tre sono stati neutralizzati con strumenti bellici elettronici, altri cinque sono stati colpiti con il sistema di difesa Pantsir”.

L’attacco di questa mattina è stato definito da Maxim Ivanov (deputato della Duma) uno dei più gravi su Mosca dai tempi della Seconda guerra mondiale, mentre il suo collega Alexander Khinshtein ha specificato che tre doni sono stati abbattuti sul quartiere Rublyovka che si trova a soli dieci minuti dalla residenza ufficiale di Putin.

Kiev nega tuttavia ogni responsabilità sull’accaduto: il consigliere di Zelensky, Mikhaylo Podolyak ha dichiarato in un’intervista trasmessa su Youtube: “Ovviamente siamo lieti di assistere e prevediamo un aumento del numero di attacchi. Ma naturalmente non abbiamo nulla a che fare direttamente con tutto questo”.

Anche un mese fa quando ad essere attaccato era stato il Cremlino, Kiev aveva negato ogni coinvolgimento. Tuttavia, il New York Times ha successivamente rivelato che l’intelligence statunitense ritiene i vertici ucraini responsabili di quell’episodio.

Nonostante Kiev abbia negato ogni responsabilità, secondo quanto riportato dalla Cnn, il ministero dell’Interno russo ha emesso dei mandati di arresto per due alti comandanti ucraini: Valery Zaluzhnyi, comandante in capo delle forze armate ucraine e Alexander Syrskyi, comandante delle forze di terra ucraine.

Nella notte anche la capitale ucraina è stata attaccata, da 31 droni di preciso, di cui 29 sono stati abbattuti. I droni utilizzati sono kamikaze Shahed di fabbricazione iraniana. L’attacco è cominciato a notte fonda, intorno alle 23:30 ed è poi terminato all’alba, verso le 4:30, ora locale. Le persone ferite sono 13 (9 nella capitale, mentre altre 4 nella Regione), mentre una donna di 33 anni è morta in seguito all’attacco.