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Da Hermes/Mercurio agli Angeli. I messaggeri degli Dei

Le singolari analogie tra le divinità pagane e gli angeli della tradizione cristiana

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Ogni anno il 2 ottobre, la Chiesa cattolica celebra la festa dei Santi Angeli Custodi, inserita nel calendario romano nel 1615. La parola “angelo” significa messaggero, riferendosi  a una figura incaricata di portare un messaggio o di compiere una  missione. Nella Bibbia gli angeli compaiono in numerosi episodi, sia nell’Antico sia nel Nuovo Testamento. Nella storia dell’arte poi sono innumerevoli le raffigurazioni degli angeli. Ma chi sono e da dove derivano?

I messaggeri degli Dei

L’idea che gli angeli della tradizione cristiana derivino concettualmente da quella pagana di Hermes (il messaggero degli dei greci poi divenuto Mercurio nella tradizione latina) è stata approfondita dagli storici attraverso numerosi studi ed è considerata corretta.

La funzione  di messaggeri: sia Hermes/Mercurio  che gli angeli hanno come compito principale quello di fare da tramite tra il mondo divino e quello umano.

La coincidenza semantica: il termine “angelo” deriva dal greco ángelos (ἄγγελος), che significa letteralmente “messaggero” o “inviato”. Nella letteratura greca Hermes è ángelos degli dei dell’Olimpo (specie di Zeus).

Il sincretismo religioso: Quando la Bibbia ebraica è stata tradotta in greco (nella versione dei Settanta) la parola ebraica mal’akh (inviato/messaggero) è stata tradotta con ángelos. In tal modo nella cultura giudaico-cristiana è penetrato l’immaginario del messaggero alato .

L’conografia: La raffigurazione tradizionale degli angeli (figure antropomorfe dotate di grandi ali sul dorso ) deriva certamente dalle rappresentazioni greche e romane di Hermes/Mercurio.

Hermes e Mercurio

Figlio di Zeus e della ninfa Maia, nato sul monte Cillene in Arcadia, per gli antichi Greci aveva il compito di consegnare i messaggi di Zeus e degli altri dèi volando grazie ai suoi sandali alati. Inoltre accompagnava le anime dei defunti nel regno dell’Ade.

Mercurio (in latino Mercurius) è un dio del pantheon romano  protettore tra l’altro dei commercianti e dei viaggiatori. Come tante altre divinità romane aveva una corrispondente divinità nel pantheon greco. Dotato di grande velocità, nelle opere d’arte viene spesso raffigurato con le ali ai piedi o con sandali alati. Altre volte le due piccole ali si trovano sul tipico copricapo da viaggiatore. In questo caso simboleggiano il primato dell’intelligenza. Oltre ai calzari alati (talari) e al cappello da viandante (petaso) un altro suo simbolo è il caduceo ( bastone alato con due serpenti intrecciati)

Gli angeli

La parola angelo deriva dalla lingua latina ( a sua volta derivante  da quella greca e ancora ebraica)  e significa  messaggero. Sono immaginate come creature celesti, di puro spirito, immortali, generalmente raffigurate  con le ali sul dorso e ammantate di luce. Sarebbero state generate da Dio nel secondo giorno della creazione.

Quanti sono gli angeli? Forse milioni, secondo  l’evangelista Giovanni nell’Apocalisse. Vivono in cielo dove lodano Dio, ma si spostano sulla terra trasmettendo  la volontà del Padre ai suoi figli.

Nell’Antico Testamento si racconta l’episodio della rivolta  di un gruppo di angeli ribelli capeggiati da Lucifero, sconfitti alla fine dagli angeli fedeli a Dio, guidati  dall’Arcangelo Michele. Dopo la sconfitta  i ribelli furono allontanati dal cielo e precipitarono per sempre all’ Inferno.

L’esistenza degli Angeli è un dogma di fede cristiana,  verità indiscutibile, oggetto già nei primi secoli d. C. di uno  studio specifico (angelologia).

Nella tradizione ebraica esistono nove ordini di angeli, a loro volta raggruppati in tre Gerarchie. La prima è la più vicina a Dio, del quale gli angeli cantano le lodi (Cherubini, Serafini e Troni). La seconda comprende gli angeli destinati al governo del cosmo ( Dominazioni, Virtù e  Potestà). La terza gli angeli destinati all’assistenza dell’umanità (Principati, Angeli e Arcangeli)

Nella iconografia cristiana uno dei più famosi e più presenti è  San  Michele Arcangelo, rappresentato nell’atto di trafiggere  il diavolo sotto forma di drago. Ma  gli angeli sono puro spirito, dunque è sbagliato far precedere al loro nome l’appellativo di “santo”( riservato invece a uomini e donne esemplari nella propria vita terrena e religiosa).

Un gruppo particolare è invece quello degli angeli custodi che, secondo le Sacre Scritture, hanno il compito di accompagnarci e tutelarci durante tutta  la nostra vita, trasmettendoci altresì i consigli del Padre.

 

Pietro Cavallini- Giudizio Universale (particolare) Basilica di S.Cecilia in Trastevere- Roma