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venerdì, 19 Agosto 2022

19 giugno: Giornata Mondiale per l’Eliminazione della violenza sessuale nei conflitti

L'Onu designa la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza sessuale nei conflitti, crimine di guerra e contro l'umanità.

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

Il 19 giugno è designato dall’ONU Giornata Mondiale per l’Eliminazione della violenza sessuale nei conflitti. Questo fenomeno non conosce confini. Per questo, l’assemblea delle Nazioni Unite auspica un momento di riflessione collettiva.

Violenza sessuale nei conflitti: perché il 19 giugno

La Giornata Mondiale per l’Eliminazione della violenza sessuale nei conflitti è stata introdotta il 19 giugno 2015. La risoluzione A/69/L.75 ha l’obiettivo di porre fine ad una pratica disumana e onorare le vittime di violenza sessuale nei conflitti.

Ban Ki-Moon, segretario delle Nazioni Unite tra il 2007 e il 2016, dichiarò nel corso dell’assemblea del 2015: “Essa – la violenza nei conflitti – rappresenta una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale, una grave violazione del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani ed è uno dei principali ostacoli nel post-conflitto per la riconciliazione e lo sviluppo economico“.

La data del 19 giugno coincide con l’adozione della risoluzione 1820 nel 2008 del Consiglio di Sicurezza ONU. In tale risoluzione, la violenza sessuale è riconosciuta come strategia di guerra e come minaccia alla pace e alla sicurezza mondiali. Tutte le forme di violenza sessuale sono riconosciute come crimini contro l’umanità e crimini di guerra.

Combattere la violenza sessuale legata al conflitto

Che cosa s’intende con violenza sessuale nei conflitti?

Lo stato di guerra porta con sé  svariati episodi di violenza ed abusi di natura sessuale in tutto il mondo. Secondo l‘ONU, si tratta di una vera e propria emergenza planetaria. Lo stupro, forma efferata di violenza contro la persona, in stato di guerra si trasforma in arma da utilizzare contro il nemico, nel nome dell‘umiliazione dell’altro, del suo annientamento e della pulizia etnica.

La violenza sessuale nei conflitti armati include la schiavitù sessuale, lo stupro, la gravidanza e la prostituzione forzata, la sterilizzazione e il matrimonio forzato. 

Dopo il conflitto nell’ex-Jugoslavia la sistematicità della violenza sessuale nei conflitti ha attirato l’attenzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. La giornata mondiale ha l’obiettivo di porre l’attenzione su questo fenomeno con lo scopo di combattere la sua perpetrazione nei conflitti armati.

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