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Salvaged stays: dormire una notte in cella

Un soggiorno piuttosto insolito… ricco di suspense ed autenticità.

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Salvaged stays: dormire una notte in cella

Salvaged stays, in Italia se ne sente parlare con curiosità, mentre all’estero è “moda” particolarmente diffusa… Di cosa si tratta? Il concetto è quello di allestire strutture alberghiere e dunque hotel, all’interno di vecchie carceri dismesse, che diventano così strutture a cinque stelle.

Spesso si parla di hotel rivolti ad un turismo d’elite, ma anche edifici autentici, dallo stile inconfondibile. 

Altro che evasione! la nuova frontiera delle vacanze vede protagoniste le carceri, o meglio, soggiorni in strutture nate dal recupero e al restauro di vecchie prigioni, ma anche edifici dismessi, come fabbriche, industrie e persino castelli diroccati.

I salvaged stays sono un vero e proprio trend che si sta diffondendo gradualmente anche in Italia, nonostante non ci sia ancora nessuna struttura del genere.

Le strutture di massima sicurezza, ovviamente dismesse, vengono trasformate in lussuosi hotel, con tutti i confort, senza però perdere l’autenticità. Naturalmente si parla di edifici originali, il cui fascino risiede proprio nell’identità originaria, riscontrabile nelle porte, negli infissi, o nell’arredo, che i proprietari preferiscono lasciare intatti.

Dalle mura ottomane di Istanbul ai mattoni rossi del Giappone, le antiche strutture detentive vengono trasformate in veri e propri hotel, riconsiderando il concetto di reclusione in un’esperienza di comfort estremo dove la storia architettonica incontra il design più ricercato.

Salvaged stays: a chi sono rivolti e perché piacciono

Il turista che sceglie  di soggiornare in un salvaged stays ha una chiara idea di viaggio, inteso in una dimensione estetica legata alla conservazione della memoria. Questa tendenza valorizza strutture nate per limitare il movimento, ora destinate a chi desidera esperienze lontane dalla standardizzazione delle grandi catene internazionali, spesso omologate allo stesso stile e ai medesimi servizi.

Turisti che concepiscono il viaggio come un arricchimento personale, un’esperienza in grado di garantire un’interazione autentica con la realtà locale e la sua storia passata e presente.

Perfettamente restaurati e dotati di ogni comodità, questi insoliti hotel vantano un pubblico di ogni fascia di età, sia giovani che persone di mezza età.

Esistono case di detenzione trasformate in alberghi in varie parti del mondo a partire dagli Stati Uniti, ma anche in Australia, in Germania, in Giappone, ognuna di esse capace di offrire esperienze uniche ed irripetibili.

Sicuramente progettare un albergo all’interno di un ex carcere permette di salvare e tutelare al tempo stesso, il patrimonio culturale delle località “minori”, quelle meno conosciute e poco sviluppate turisticamente. 

In questo modo si registra un incremento turistico che non va a deturpare il paesaggio, anche perché si tratta di strutture già esistenti da rinnovare e non da costruire.

Così, l’albergo-carcere diventa spesso il monumento più conosciuto del paese di cui i cittadini stessi vanno fieri.