Era il 15 maggio del 1948, il giorno in cui il mondo moderno, non solo sul piano politico, non sarebbe stato più lo stesso. Lo Stato d’Israele, nato il giorno prima affronta la sua prima guerra
Tutto inizia nel 1947
In realtà bisogna partire dal 1947, dopo la tragedia della Shoa, il mondo era sotto pressione perché si desse al popolo ebreo uno stato tutto loro, dopo duemila anni di deportazione e dispersione. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò il piano di ripartizione della Palestina, in due stati, uno ebraico e uno arabo, e Gerusalemme sarebbe rimasta sotto controllo internazionale. da sottolineare che i leader arabi rifiutarono il piano, considerandolo una violazione del diritto di autodeterminazione delle popolazioni locali
15 maggio 1948, la “Guerra d’Indipendenza”
Il 15 maggio scadde ufficialmente il mandato britannico, il giorno prima alle ore 16:00 presso il Museo d’Arte di Tel Aviv, David Ben Gurion lesse la dichiarazione d’Indipendenza, momento emotivamente molto intenso, l’atmosfera era gioiosa, nelle strade il neonato Stato Ebraico festeggiava, ma la consapevolezza che la pace era un’effimera speranza già aleggiava nei cuori degli ebrei in festa.
La “prima” di molte guerre
Quando tutti i soldati britannici lasciarono il suolo palestinese, il 15, cinque arabe invasero il neonato stato. Egitto, Giordania, Siria, Libano e Iraq attaccarono il popolo ebraico ancora in festa. Per Israele fu la “Guerra d’Indipendenza”, una lotta per la sopravvivenza. Per il popolo palestinese fu l’iniziò di una catastrofe (Nakba) che portò all’esodo di migliaia di famiglie.
In conclusione gli eventi del 1948 hanno plasmato per sempre il mondo moderno. La nascita di Israele non ha cambiato solo la demografia del Medio Oriente, ma ha innescato una sequenza interminabile di conflitti che ancor oggi non si placano. Israele oggi non è solo una “pietra molto pesante” negli ultimi tempi, come profetizzato nella Sacra Bibbia, ma anche uno degli stati più avanzati tecnologicamente e militarmente.
In fine è paradossale come una data possa rappresentare simultaneamente due cose diametralmente opposte, la realizzazione di un sogno per un popolo e un periodo dolorosissimo per un altro.





