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mercoledì, 1 Dicembre 2021

Vaccino anti-Covid: fascia 12-19, calano le somministrazioni

Le somministrazioni del vaccino contro il Covid-19 nella fascia d'età 12-19 hanno subito un'importante riduzione negli ultimi giorni. Si stimano 1,514 milioni di giovani vaccinabili in attesa della prima dose.

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Sono stati il centro della campagna vaccinale fino alla fine dell’estate, quando la loro adesione al vaccino contro il Covid-19 serviva a rientrare in classe garantendo la sicurezza. Negli ultimi giorni il ciclo vaccinale nella fascia d’età tra i 12 e i 19 anni, ha rallentato la sua corsa. Questa classe d’età è l’ultima per la quale si sono aperte le prenotazioni.

Vaccino anti covid: le statistiche delle diverse fasce d’età

I numeri parlano chiaro, al 23 settembre la media mobile a sette giorni risulta di 48.900 somministrazioni, un calo significativo rispetto alle prime settimane di settembre. A inizio mese si registravano circa 68mila dosi quotidiane. Con l’inizio dell’anno scolastico la copertura di questa fascia d’età è al 67,3, di cui il 54% è completamente vaccinato e il 13,3 è in attesa del richiamo.

Sulla questione è intervenuto Giovanni Rezza, il direttore della Prevenzione del ministero della salute, che ha dichiarato: “è presto per vedere un effetto della riapertura delle scuole. Un terzo di chi ha tra i 12 e i 19 anni non ha ricevuto alcuna dose, si tratta complessivamente di 1,514 milioni di ragazzi e ragazze.

Nonostante il calo di questi giorni, la fascia d’età più giovane resta quella con la media più alta di somministrazioni, un primato che va avanti dal 22 agosto. Tuttavia, la distanza dalle altre fasce d’età si è ridotta: 7.400 dosi in media in più tra i 12-19 anni rispetto ai ventenni. Quest’ultima è una fascia che cresce velocemente, come ha fatto notare il presidente dell’ISS, Silvio Brusaferro, sottolineando che l’82% ha ricevuto una dose. Questa percentuale supera quella dei trentenni (76,5) e dei quarantenni (78,2).

La situazione delle regioni italiane

La situazione presenta differenze molto ampie tra le regioni italiane. La Sardegna detiene il primato di territorio più efficiente: solo un quarto (24,4%) a zero dosi. Il fanalino di coda della graduatoria è occupato dalla provincia di Bolzano; dove circa la metà dei giovani vaccinabili non ha mai ricevuto il vaccino. Bolzano si colloca agli ultimi posti della classifica generale, superata soltanto dalla Sicilia.

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