Due serate consecutive sold out in uno dei luoghi più iconici della musica dal vivo. Tropico, nome d’arte del cantautore e autore napoletano Davide Petrella, sale sul palco dell’Anfiteatro degli Scavi di Pompei con un doppio appuntamento nella rassegna BOP – Beats of Pompeii, segnando un risultato che conferma il momento d’oro della sua carriera.
Autore di alcuni dei più grandi successi della musica italiana degli ultimi anni, Petrella ha firmato brani per Cesare Cremonini, Elisa, Mahmood, Annalisa, Marco Mengoni, Elodie, Fabri Fibra e Lazza, affermandosi anche come una delle voci più originali del nuovo cantautorato italiano.
Il fascino di un palco entrato nella storia
Suonare all’Anfiteatro di Pompei ha un significato speciale per ogni musicista. Il sito archeologico è infatti legato a una delle pagine più celebri della storia del rock: nel 1971 i Pink Floyd vi girarono il film-concerto Live at Pompeii, trasformando il luogo in un simbolo della musica internazionale.
«Non mi aspettavo di raddoppiare la data», racconta Tropico. «Resto sempre meravigliato quando il pubblico premia i miei concerti. Per chi ama la musica, Pompei ha una vibrazione speciale e poter suonare qui è un’emozione enorme».
Tropico: Una scaletta costruita insieme al pubblico
Per il cantautore napoletano non sono le classifiche a decidere il repertorio dei concerti. Sono gli ascoltatori.
«La scaletta la sceglie il pubblico», spiega. «Ci sono canzoni che le persone fanno proprie e non puoi eliminarle. Mi piace osservare come alcuni brani, anche se non sono mai stati singoli, diventino fondamentali durante i live. È da quei segnali che nasce ogni concerto».
Un rapporto diretto con chi lo segue che rappresenta uno degli elementi distintivi del progetto Tropico.
Il nuovo album prende forma
Parallelamente ai concerti, Davide Petrella continua a lavorare al nuovo disco, annunciato per il 2027.
L’artista definisce questo percorso creativo «il più impegnativo» della sua carriera. «Per arrivare a un album magari scrivo sessanta o settanta canzoni. Oggi sento anche la responsabilità di un pubblico che aspetta il mio lavoro e questo mi spinge a essere ancora più esigente».
Per Petrella una canzone non è mai davvero conclusa. «A un certo punto trovi un equilibrio nella scrittura, ma poi potresti continuare a lavorare all’infinito su arrangiamenti, suoni e mix. È una parte del processo che amo molto».
L’autore dietro molti successi della musica italiana
Prima ancora di affermarsi come cantautore, Davide Petrella è diventato uno degli autori più richiesti del panorama musicale italiano.
Il suo percorso è iniziato quasi per caso, quando dalla band con cui suonava è arrivata l’occasione di scrivere per altri artisti. Da allora ha costruito un repertorio di successi che attraversa pop, rap e urban, mantenendo però un approccio artigianale alla scrittura.
«Non lavoro mai in serie», sottolinea. «Ogni canzone nasce pensando all’artista che dovrà interpretarla. Allo stesso tempo continuo a dedicare gran parte delle mie energie ai miei dischi, perché sono il lavoro più personale e più difficile».
BOP porta la musica tra gli Scavi di Pompei
Le due serate di Tropico confermano il successo di BOP – Beats of Pompeii, la rassegna che porta artisti italiani e internazionali nell’Anfiteatro degli Scavi, valorizzando uno dei luoghi più affascinanti del patrimonio archeologico mondiale attraverso la musica dal vivo.
Il doppio sold out del cantautore napoletano testimonia non solo il forte legame con il pubblico, ma anche la capacità di Pompei di affermarsi come uno dei palcoscenici culturali più suggestivi dell’estate italiana.





