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lunedì, 29 Novembre 2021

Rivoluzione del 5 ottobre, la caduta della monarchia portoghese

Il 5 ottobre 1910 rappresenta una data fondamentale per la storia del Portogallo: essa, infatti, segna l'epilogo della monarchia e l'avvio della Prima Repubblica del paese

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Episodi caratteristici della storia recente hanno modificato la realtà di un determinato popolo o addirittura di un paese specifico. Battaglie e rovesciamenti tendono a scatenare eventi cruciali per trasformare aspetti statuiti e apparentemente immutabili. Avvenuta nel 1910, la Rivoluzione del 5 ottobre, infatti, simboleggia un evento chiave della storia del Portogallo, il quale decretò la fine della monarchia e l’istituzione della Prima Repubblica del paese. Fu il risultato di un colpo di stato organizzato dal Partito Repubblicano Portoghese.

Rivoluzione del 5 ottobre: il colpo di stato del Partito Repubblicano Portoghese

In quell’arco temporale, dettagliatamente nel 1910, il Portogallo stava attraversando un periodo di profonda crisi; differenti erano i motivi i quali hanno reso complicata la situazione vissuta dal popolo portoghese. Innanzitutto lo sviluppo delle colonie del paese era intralciato dalla presenza britannica, sempre più opprimente e snervante; le ingenti spese della famiglia reale diffusero malcontento all’interno della popolazione. Successivamente, l’assassinio del re e l’approdo al trono del suo erede, incapace di regnare e di gestire problematiche disparate, fecero insorgere l’intero paese ed originarono la caduta della monarchia.

Tenendo in considerazione la delicatezza di tale situazione, i sostenitori della Repubblica tenterano di approfittare del momento complesso del governo e rovesciare l’assetto istituzionale del paese. In particolare il Partito Repubblicano Portoghese cercò di trarre alcuni vantaggi dalla situazione. Questa fazione politica fu l’unica che possedeva un sistema ben organizzato ed aveva in programma di restituire al Portogallo un’antica condizione di libertà, rivitalizzando così il paese.

Il 3 ottobre 1910 andò in scena la rivolta repubblicana, incentivata da alcune problematiche legate a grossi disordini politici. Numerosi individui assunsero un ruolo passivo all’interno della sollevazione ed evitarono la partecipazione diretta all’evento. Nonostante ciò, la rivoluzione fu un vero e proprio trionfo per il Partito Repubblicano a causa dell’incapacità del governo di riprendere le redini del potere. Le truppe dello stato m, infatti, non seppero contenere l’ira funesta di un intero popolo stanco di una situazione delicata ed opprimente.

Un rovesciamento del potere già previsto dallo stato, il quale ha decretato l’avvento della Repubblica, al termine di un lungo periodo di monarchia. Costretto a lasciare il Portogallo, Manuele II di Braganza, a bordo di una sua imbarcazione, lasciò il trono vagante e si recò in esilio a Londra. La nuova istituzione politica ebbe delle conseguenze notevoli sul paese e sulla Chiesa Cattolica; molti religiosi furono perseguitati ed attaccati, numerosi luoghi di culto saccheggiati e distrutti.

Il 5 ottobre 1910 fu promulgata, agli albori del mattino, dal municipio di Lisbona, la Prima Repubblica portoghese. Al termine della sollevazione, un governo provvisorio si impegnò a regnare provvisoriamente, sino all’approvazione della Costituzione nel 1911. Mutarono, inoltre, anche l’inno nazionale e la bandiera del Portogallo: cambiamenti fondamentali, frutti di un avvenimento emblematico per la storia di questo paese.

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