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Gli strali di Renzi colpiscono Di Maio.

Mentre divampa la polemica sulla procedura di infrazione UE, prosegue la polemica di Renzi contro Di Maio, vivaio di antiche ruggini,  di cui riferisce “odia chi crea lavoro “.

In una intervista rilasciata di recente al sole24ore, Matteo Renzi sferra un duro attacco al vicepremier pentastellato e sollecita la reazione di quello che definisce PDL, il fronte del partito della crescita.

L’ex  Presidente del Consiglio, accusa il ministro del lavoro e dello sviluppo economico di criminalizzare le imprese e gli imprenditori, di fare dell’invidia sociale la propria Stella Polare, una pioggia di critiche sulla gestione dei tanti e dossier aperti da ILVA ad Alitalia, aggiunge Matteo Renzi, ” da quando Di Maio ha annunciato di aver abolito la povertà, non è più rientrato in se stesso, distruggendo qualsiasi segnale positivo del paese”. “Il decreto contro ILVA, le dichiarazioni contro Benetton, l’incapacità sui tavoli di crisi, sono il segno di un atteggiamento folle, quasi patologico” sottolinea.

Secondo l’ex premier occorre reagire prima che sia troppo tardi tutelando chi rappresenta le imprese, “Davvero vogliamo lasciare questo paese nelle mani di due vicepremier che non sanno cosa significhi lavorare e riempiono i giornali dei loro litigi tardo-adolescenziali? Il mondo produttivo deve farsi sentire, ed alta la voce e senza incertezza”. Un duro j’accuse quindi quello di Renzi nei confronti dell’attuale esecutivo.