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sabato, 8 Maggio 2021

Elezioni, Zingaretti trionfale. Salvini: “Per poco”

I due segretari compaiono anzitempo davanti alle telecamere. Trionfale Nicola Zingaretti che parla di rinascita, mentre per Matteo Salvini è stato importante esserci

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Zingaretti: “Grazie alle Sardine ed a Bonaccini. Pd e Governo rafforzati”

Ha perso Salvini, ha vinto Zingaretti. Ha perso la destra, tripudio per la sinistra. E’ la sintesi perfetta, di più non si può dire. L’Emilia Romagna resta rossa, il Partito Democratico torna ad essere il più votato. Una giornata che il segretario del Pd si aspettava da molto tempo.

“Dobbiamo dire un grazie al movimento della Sardine”. Esordisce così Nicola Zingaretti ai microfoni di La7 immediatamente dopo i primissimi Exit Poll. “La grande partecipazione al voto – riporta Il Fatto Quotidiano – è evidente sia figlia di questa scossa democratica positiva data dalle Sardine rispetto all’aggressività della destra”.

Doverosi i ringraziamenti alla società civile, scesa in campo con delle idee. Una “sconfitta per Matteo Salvini” che in tutta la campagna elettorale aveva provato la “spallata al governo”. Si dovrà rassegnare, a quanto pare. Zingaretti, però chiosa anche su Stefano Bonaccini: “Non ci crederete – dice – ma con Stefano mi sono sentito tutti i giorni ed anche poche ore fa. Va ringraziato perché ha condotto una battaglia elettorale eroica”.

Ringraziamenti anche per Callipo. Parlando di Calabria esprime rammarico per una mancata “unità del centrosinistra”. Un monito quindi da parte del segretario, e che ormai nel corso degli anni è divenuta una cantilena. Guai a dividersi, perché si viene divorati. Quest’appello, però, nel corso del tempo non è mai andato ascoltato.

Salvini ed il bicchiere mezzo pieno: “Importante esserci” 

L’altro indiscusso protagonista della giornata elettorale è Matteo Salvini. Sconfitto, su tutta la linea ma non demorde. E’ già in una nuova campagna elettorale, immediatamente dopo il post voto. Lo fa capire immediatamente: “L’importante è stato combattere“.

In una conferenza assai inusuale, immediatamente dopo le prime proiezioni di voto, Matteo Salvini ci mette la faccia. Questo gli è sempre stato riconosciuto, ed anche stavolta è così. Nella sede gremita di giornalisti inizia la nuova implacabile campagna elettorale. Parla della vittoria calabrese, dove però la Lega non esplode in termini di consenso, e chiosa sull’Emilia Romagna parlando di tutto tranne che del voto.

“Lucia Borgonzoni va ringraziata – commenta -, è una donna eccezionale che è stata screditata durante tutta la campagna elettorale. Lei è la dimostrazione che le donne di destra hanno una marcia in più”.

Quasi come se avesse vinto e prosegue: “In Emilia Romagna c’è stata una cavalcata eccezionale, emozionate, commovente e stancante come poche altre volte. Sono orgoglioso di aver incontrato migliaia di persone uscendo dai social”. Le parole riportate da Repubblica che poi svela anche il retroscena. La “rosicata”, a denti stretti, in camera d’albergo: “Ho dato tutto ma questa regione è controllata militarmente. Ero tutto da solo”.

La solitudine dell’uomo solo al comando. Forse un senso di frustrazione, che fuoriesce parzialmente innanzi alle telecamere. Lucia Borgonzoni scelta proprio da lui nell’estate del Papete. In barba a tutti: alleati di centrodestra e compagni di partito. Insomma, solo nelle vittorie ed ora solo anche nelle sconfitte.

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