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mercoledì, 1 Dicembre 2021

Letta: “Prima approvare la legge di bilancio e solo dopo pensare al Quirinale”

Letta auspica un' accordo tra i leader politici che permetta di continuare a lavorare nell'interesse del paese

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La necessità in questo momento è approvare la legge di bilancio, per questo il segretario dem, Enrico Letta, auspica un patto tra i leader e un’assunzione di responsabilità da parte di tutti affinché il lavoro del governo possa continuare.

Il leader del Partito Democratico chiede che “vengano messe da parte le bandiere personali e si cominci a lavorare per il bene comune”.

Solo dopo aver garantito agli italiani che il paese andrà avanti nella giusta direzione si potrà pensare alle elezioni del nuovo capo di Stato.

Per Letta la sfida sui temi caldi della nostra nazione resta tra sovranisti ed europeisti, riferendosi ovviamente a Meloni e Salvini che dice, specie sul tema migranti: ” lì sono e lì vogliono rimanere” .

Sulle dichiarazioni rilasciate da Letta gli esponenti degli altro gruppi politici hanno così commentato:

Antonio Tajani, “Silvio Berlusconi è favorevole e io con lui”.  Favorevoli quindi alla possibilità di sostenere Draghi creando una sorta di tavola rotonda on tutti i leader di maggioranza per siglare un patto sulla legge di bilancio prima di pensare al Quirinale.

Anche il leader della Lega, Matteo Salvini si dice  disponibile a collaborare, come già aveva proposto il 13 ottobre al presidente Mario Draghi. Questa dimostrazione di non belligeranza viene fatta attraverso fonti ufficiali  partito, che sottolineano come “in quell’occasione, il leader della Lega aveva suggerito un tavolo con tutti i segretari dei partiti della maggioranza per sminare il più possibile il cammino del governo ed evitare inutili muro contro muro come quello voluto da Pd e 5Stelle sul Ddl Zan”.

 Anche il Presidente di Italia Viva, Ettore Rosato, si esprime favorevolmente sulla proposta di Letta e dichiara : “Mettere in sicurezza i conti del Paese, per non perdere il grande lavoro che ha consentito la ripresa dell’Italia, prima di occuparsi del Quirinale. Lo diciamo da tempo e siamo assolutamente d’accordo a lavorare su questo”.

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