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martedì, 25 Gennaio 2022

La battaglia degli intellettuali contro Castro a Cuba

Dopo le proteste di domenica, in cui migliaia di persone si sono fiondate in strada chiedendo cibo e vaccini, adesso gli intellettuali sono nel mirino del governo

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Eva Maria Pepe
Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

 

E’ terribile quello che sta accadendo in questi giorni a Cuba. Gli artisti del Movimento di san Isidro sono quasi tutti in prigione e i collegamenti Internet sembrano non funzionare. Sarebbero circa un centinaio le persone arrestate dopo le proteste avvenute domenica. Migliaia di persone si sono fiondate in strada per protestare contro il regime chiedendo cibo, medicine e soprattutto i vaccini, che scarseggiano. In strada regna il caos, gli scaffali di negozi e farmacie sono semivuoti. La battaglia degli intellettuali a Cuba sembra aver preso una brutta piega.

Battaglia degli intellettuali: arrestato il leader del Movimento di S. Isidro

Il leader del Movimento di San Isidro, Luis Manuel Otero Alcantara, si trova nel quartier generale della polizia politica, Villa Marista. Secondo Yoani Sanchez, influencer, ci sarebbero morti, feriti, detenuti e desaparecidos ovunque. Il Sacerdote di Camaguey Castor José Alvarez e il drammaturgo Yunior Garcìa sono magicamente apparsi dopo giorni. I dissidenti riescono a far filtrare gli aggiornamenti all’estero attraverso i loro account social. Lo stesso Garcia ha detto sui social: “Ci hanno colpiti, trascinati con la forza e lanciati su un camion merci, come sacchi di spazzatura. Condanniamo ogni ingerenza straniera o l’uso di forze militari da qualsiasi nazione, che sia Usa o Venezuela.”

Le mosse di Raul Castro

Il governo intanto si prepara alle prossime mosse. Nei palazzi del governo è riapparso il generale Raúl Castro, che ha partecipato ad un vertice d’emergenza per analizzare tutte quelle operazioni organizzate da elementi controrivoluzionarie, e finanziate dagli Stati Uniti.

La battaglia degli intellettuali: gli artisti schierati con Castro

Il mondo artistico si divide tra chi sostiene il governo rivoluzionario e chi sostiene la protesta. Chucho Valdés, pianista e compositore, si ritiene un grande sostenitore delle proteste di questi giorni: “Fa molto male vedere le condizioni inumane in cui sopravvive il popolo cubano.” C’è chi invece vuole credere nel governo come i musicisti Ray Fernandez e Israel Roja, lo scultore Kcho, e lo scrittore Abel Prieto. Prieto, ex ministro della Cultura, ha detto: “Né il blocco né il Covid-19 né i più sinistri piani sovversivi potranno sconfiggere la Rivoluzione.”

 

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