Kaspersky sicurezza per l’identità digitale

Kaspersky ha avviato un’importante collaborazione con Benjamin Waye, designer di accessori 3D di Stoccolma, nonché con il team svedese dell’agenzia creativa Archetype, al fine di creare un supporto per tutelare i dati biometrici degli utenti. Ne è nato un gioiello unico, un anello progettato per contenere tutti i dati biometrici unici degli utenti.

Perfetto connubio tra arte orafa e tecnologia, l’anello è una vera e propria estensione dell’identità digitale di una persona, basti pensare che con questo tipo di accessorio, gli utenti potranno sbloccare il proprio smartphone e utilizzare altri sistemi che richiedono l’autenticazione tramite impronta digitale senza temere che i propri dati biometrici reali vengano rubati.

A differenza di un’impronta reale, quella artificiale può essere reimpostata e modificata, in caso di attacco.

“L’anello è solo uno dei possibili modi che abbiamo a disposizione per affrontare i problemi di oggi legati alla cybersecurity in ambito biometrico e di sicuro non rappresenta la soluzione definitiva. Una soluzione definitiva comporterà la creazione di misure e di tecnologie che garantiscano davvero la protezione dell’identità unica delle persone. Una soluzione di questo tipo deve ancora essere sviluppata e, a voler essere onesti, lo stato attuale degli studi relativi alla sicurezza in campo biometrico non ha ancora raggiunto una tale maturità. Considerando, però, la crescente adozione di questo tipo di tecnologie, abbiamo pensato fosse estremamente importante avviare un dibattito all’interno delle aziende interessate, in modo da sviluppare al più presto un approccio collaborativo che sia in grado di portare ad un’efficace protezione di questo tipo di dati”, come riportato all’interno di una nota ufficiale di Marco Preuss, Director del Global Research & Analysis Team, Europe, di Kaspersky.

“Combinando tra loro elementi artistici e tecnologici, l’anello permette a chi lo indossa di distinguersi come un vero visionario. È un approccio diverso rispetto al modo in cui indossiamo i gioielli oggi. È un oggetto pratico, non solo bello dal punto di vista estetico, ma anche progettato con l’obiettivo di aiutare a risolvere un problema piuttosto serio della vita contemporanea. Aiuta a preservare la nostra unicità in un mondo dove tutto potrebbe altrimenti essere copiato”, afferma invece Benjamin Waye, il designer di accessori 3D che ha disegnato l’anello.

 

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Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

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