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venerdì, 30 Luglio 2021

Giornata mondiale dell’Orango: salviamo le specie a rischio

L'uomo cerca di correggere i propri errori ponendo l'attenzione su quanto ci sia da fare per salvare alcune specie: è questo il caso dell'Orango

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La giornata mondiale dell’Orango è stata istituita dall’Onu con lo scopo preciso di accendere i riflettori sulle minacce principali che affliggono questi primati: deforestazione e caccia.

Sono due le specie di Orango, che rischiano di sparire da un momento all’altro per mano, come in molti altri casi, dell’abuso di potere dell’essere umano.

Celebrare una giornata a livello internazionale per questi spettacolari primati è quanto mai doveroso, specie perchè si è più volte chiarito negli anni come la perdita di ogni singola specie è un danno per l’intero pianeta.

Secondo le stime del WWF negli ultimi 20anni abbiamo assistito ad una perdita dl 50% di esemplari di questi animale, specie della specie  di Sumatra di cui restano poco più di  6mila esemplari.

Stesso ragionamento per gli Oranghi del Borneo.

La stima, terrificante, è che nel 2025 resteranno poco più di 40mila esemplari di questi meravigliosi animali sul nostro pianeta.

La minaccia maggiore per questi esemplari è da ricercarsi nella deforestazione, una pratica del tutto antropica atta a favorire le coltivazioni di palma da olio.

Traducendo in numeri quanto affermato, possiamo affermare che circa il 40% delle foreste del Borneo è andata perduta dai primi anni Settanta e un’altra grossa fetta di foresta dovrebbe essere convertita in terreno agricolo nel prossimo decennio.

Ma la causa del rischio che l’orango corre è da cercare anche in un altro grandissima piaga per l’intero regno animale, parliamo della caccia.

Nel considerare il problema della caccia, tralasciando le visione etica su alcuni tipi di bracconaggio, c’è da considerare i tempi di riproduzione di questi animali. Un orano si riproduce mediamente ogni 6-8 anni. Secondo alcune stime, sarebbero 2-3 mila gli esemplari abbattuti annualmente negli ultimi 40 anni, per lo più per la loro carne.

Queste specie sono considerate protette sia in Malesia e Indonesia ma il problema resta a causa della mancata protezione del loro Habitat, che rappresenta la parte essenziale per la loro sopravvivenza.

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