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giovedì, 27 Gennaio 2022

Gianni Rodari ci lasciava il 14 aprile 1980 un poeta ed uno scrittore d’altri tempi

Gianni Rodari, poeta scrittore e autore celebre di testi d'infanzia ci lasciava il 14 aprile 1980 a soli 60 anni

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Gianni Rodari ci lasciava il 14 aprile 1980 poeta e scrittore, in particolare per ragazzi, ma anche per adulti.

Un enorme eredità di poesie ci ha lasciato il grande scrittore di infanzia e non solo Gianni Rodari, morto prematuramente nel 1980 all’età di circa 60 anni.

Leggere Gianni Rodari è da sempre una cosa che fa bene al cuore, lui parlava ai bambini,ma in realtà faceva lezione ai grandi, gli chiedeva di ritornare a guardare il mondo attraverso gli occhi teneri e curiosi dei bambini.
Un tipo di lavoro che potremmo definire pedagogista e poetico allo stesso tempo, ricordo indelebile di tantissime persone.

Alla sua scomparsa Italo Calvino ha scritto:
«Rodari è morto e il mondo si è impoverito». Ma le sue opere restano e continuano a indicare un fantastico percorso di libertà perché –
«di imparare non si finisce mai
e quel che non si sa
è sempre più importante
di quel che si sa già».

Il 17 aprile, verso le cinque del pomeriggio apro la televisione per vedere una delle puntate di una trasmissione dalla RAI-TV per bambini, alla quale avevo collaborato.

Iniziata la trasmissione, poco dopo il presentatore dice:
-dalle Filastrocche di Gianni Rodari, LE FATE, e recita i versi.
E’ stata una sorpresa, da commuovermi. Il giorno prima ero andato alla camera ardente allestita nella sede di “Paese
Sera” e poi all’ultimo saluto reso a Gianni in piazza Mignanelli da colleghi e amici, dal sindaco di Roma Petroselli e da una trentina di bambini.
Quel pomeriggio, invece, almeno un milione di bambini stava ascoltando una sua filastrocca.
Forse qualcuno avrà pensato che era stata inserita nella trasmissione come un omaggio per ricordarlo. Che invece l’avessi deciso mesi prima m’è parso il saluto più amichevole che potessi fargli …

Scrisse Marcello Argilli caro amico suo.

Tra le poesie che ricordiamo di Gianni Rodari che più hanno colpito e lasciato il segno ricordiamo:

“Indovina se ti riesce : la balena non è un pesce ,

 il pipistrello non è un uccello ;

e certa gente , chissà perché ,

pare umana e non lo è”.

“Qui nessuno comanda perché ci vogliamo bene”

Riferendosi alla famiglia.

Opere sempre umane e inclini all’amore per la famiglia e per i rapporti umani.

Oggi ricordiamo con sommo dolore e amore un uomo dai valori umani e meravigliosi. Gianni Rodari.

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