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Galluccio: il vino rosso e bianco migliore di Caserta

Il Galluccio ottiene la denominazione di origine controllata con il decreto ministeriale del 4 agosto 1997

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Il Galluccio è un vino DOC della provincia di Caserta.

Dunque, si specifica che questo vino ha un profumo molto intenso in quanto l’area di coltivazione delle viti è quella del vulcano spento di Roccamonfina, i cui terreni sono ricchi di potassio e microelementi che danno forti profumi.

Il Galluccio ottiene la denominazione di origine controllata con il decreto ministeriale del 4 agosto 1997, il quale autorizza la produzione nei comuni in provincia di Caserta come:

  • Conca della Campania,
  • Galluccio,
  • Mignano,
  • Monte Lungo,
  • Rocca d’Evandro,
  • Tora,
  • Piccilli.

Esso risulta avere diverse denominazioni come quella di Galluccio: bianco, bianco riserva, rosato, rosato riserva, rosso e rosso riserva.

In particolare, l’uva usata per la produzione del Galluccio bianco è la la falanghina, uno dei vitigni italiani più antichi.

Infatti, per la produzione di questa varietà di vini occorre il 70 per cento di Falanghina, mentre per il restante 30 per cento si posso impiegare altri vitigni presenti sul territorio casertano.

Pertanto, il Galluccio bianco e bianco riserva avranno una gamma olfattiva particolare con un profumo fruttato, unito all’odore di anice, fiori bianchi, gialli e selce.

Quindi, il Galluccio di questa varietà è corposo e di gran lunga molto aromatico. Inoltre, il Galluccio bianco e bianco riserva presentano un colore giallo paglierino, quasi in tonalità tenue.

All’olfatto, questa varietà ha un retrogusto anche di nespola e albicocca. Si consiglia di degustare queste varietà di vino mangiando dei molluschi.

Invece, il vitigno più usato per la produzione di rosso e rosato è l’autoctono Aglianico, che appare essere il vitigno a bacca rossa più diffuso in Campania.

Dunque, per la produzione di questa varietà rossa occorre usare il 70 per cento di Aglianico, mentre  per il restante 30 si possono usare gli altri vitigni locali presenti sul territorio casertano.

Il sapore di questa varietà rossa è più asciutto rispetto al bianco e presenta un colore rosso rubino. Ideale da degustare con carni e formaggi.