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“Verity”: il film con Anne Hathaway e Dakota Johnson

Dall'impatto del BookTok al duello psicologico tra Anne Hathaway e Dakota Johnson: dal 1° ottobre è in sala l'inquietante thriller tratto dal romanzo di Colleen Hoover.

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Verity 2026

Un’atmosfera inquietante, verità capovolte è un triangolo di ossessioni che non lascia scampo. Dal 1º ottobre è finalmente arrivata nelle sale cinematografiche italiane Verity. L’adattamento cinematografico dell’omonimo BestSeller di Colleen Hoover che ha già conquistato 1 milione di lettori in tutto il mondo, grazie proprio al fenomeno del BookTok.

Negli ultimi anni il pubblico ha già imparato ad apprezzare il talento narrativo dell’autrice, grazie agli adattamenti cinematografici di It Ends With Us e dall’emozionante Reminders of Him. Tuttavia, preparate a cambiare completamente prospettiva rispetto a ciò a cui la Hoover ci ha abituati. Niente più toni di soft romance. Verity spinge lo spettatore verso i territori più scuri e morbosi del thriller psicologico ad alto tasso erotico.

La risposta entusiasta ottenuta sul grande schermo da Una di Famiglia (The Housemaid), l’altro adattamento bestseller del BookTok di Freida McFadden, ha portato il cinema verso vertiginosi intrecci del giallo domestico. Rispetto a una di famiglia, Verity ulteriormente la posta in gioco.

A dare volto e corpo alle complesse protagoniste di questa storia una coppia di eccezione: Anne Hathaway, reduce dal successo di L’Odissea di Nolan e incinta del suo terzo figlio, e Dakota Johnson. Rispettivamente Verity Crawford, famosa autrice, e Lowen Ashleigh, scrittrice ingaggiata come gosthwriter. Accanto a loro, Josh Hartnett interpreta Jeremy Crawford, il premuroso ed enigmatico marito di Verity.

Verity: la trama

La storia ruota attorno a Lowen, una scrittrice sull’orlo del fallimento personale ed economico. La svolta arriva quando incontra Jeremy, che le offre un contratto irrinunciabile. Lowen deve completare gli ultimi libri della famosa serie firmata dalla moglie di Jeremy, Verity. Quest’ultima è rimasta gravemente inferma e incapace di scrivere a causa di un misterioso incidente.

Per raccogliere gli appunti di lavoro, Lowen si trasferisce per qualche giorno nella maestosa dimora dei due coniugi. Qui, tra la attrazione nascente per Jeremy e le ombre della villa, Lowen scopre tra le carte di Verity un’autobiografia inedita mai destinata alla pubblicazione. Pagina dopo pagina, il testo rivela confessioni sconvolgenti e dettagli raccapriccianti sulla vita privata della coppia e sulla tragedia delle loro figlie. Lowen si trova dinanzi a un bivio etico: dire a Jeremy la verità, o proteggerlo? Ma soprattutto, quali di quelle pagine sono verità e quali no?

Ciò che rende Verity un film da non perdere è l’abilità con cui costringe chi guarda a mettersi continuamente in discussione. Non c’è un momento di tregua. Ogni sguardo, ogni indizio e ogni linea di dialogo possono essere letti sotto una duplice chiave di lettura. Il film lascia allo spettatore il compito di capire dove finisce l’arte dell’invenzione e dove inizia la mostruosità della realtà.