Napoli-Parma: la risalita?

Le urla, la grinta, i confronti singoli, il resto della stagione da riprendersi  con le esternazioni delle volontà, le aspettative di ogni componente della rosa, a cuore aperto e con l’obbligatorietà di essere sinceri. Gattuso a Napoli è tutto questo e ancora di più; chi non è contento ne può parlare, il mister ha la porta aperta perchè se ci sono nodi, questi,  si debbono sciogliere, non c’è spazio per coloro che titubano, passano la mano tergiversano; tutti debbono dare il massimo. Tra poche ore ci sarà il debutto di Gennaro, un nome che da queste parti è tutto un programma e ogni cosa sembra pronta per un ritorno al passato “sarrista”, in quel 4-3-3 in salsa calabrese per partire alla conquista del San Paolo, lo stadio che negli ultimi tempi non è stato più la roccaforte azzurra, proprio nell’anno in cui ha recuperato, in parte, lo smalto dei bei tempi. Il piccolo giallo relativo all’impiego della struttura di Fuorigrotta si è risolto con lo slittamento della gara dalle 18.00 alle 18.30; il maltempo ha creato allarmi che è stato giusto verificare; in questi casi la prudenza non è mai troppa. Adesso la palla, anche letteralmente, passa ai giocatori che non hanno più alibi e dovranno testare, ognuno per suo conto ma con l’aiuto di tutti i compagni, le proprie motivazioni, ora che il caprio espiatorio, Carlo Ancelotti, è sulla strada di casa con un angolino al cuore per quello che si poteva fare e non si è fatto. La figura dell’ex allenatore, suscita tra i napoletani, almeno nella stra-maggioranza, una cifra di rispetto ancora altissima, nonostante il mister di Reggiolo abbia commesso innumerevoli errori nella sua permanenza all’ombra del Vesuvio. Anche per questo i calciatori, oggi non possono far altro che gettare il cuore oltre l’ostacolo e riportare il sereno in casa Napoli. Le scusanti non ci sono più.

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