L’AI in Italia, crescita del 78% I dati economici del 2019 parlano di una crescita di 200 milioni.

L’ AI o Intelligenza Artificiale sta trovando spazio nelle applicazioni d’impresa.

I dati parlano di un settore tecnologico che nel solo 2019 ha superato le aspettative positive sul piano delle applicazione quanto su quelle economiche. 

Tra software, hardware e applicazione nel servizio terziario e quaternario il mercato AI ha raggiunto quota di mercato 200 milioni di euro.

Trend positivo se si analizza di come il fatturato AI veda protagoniste le imprese italiane, di cui la produzione raccoglie il 78%, mentre il restante 22% export.

Ma bisogna ancora fare passi avanti all’interno dei vari settori di produzione.

Su base percentuale, la maggior parte dell’ applicazione AI è quello bancario e finanziario, con ben 25%, seguito da quello manifatturiero, 15 %.

Il dato relativo verte unicamente sul fronte del lavoro umano.

L’Osservatorio Artificial Intelligence della School of Management del Politecnico di Milano ha infatti registrato come la maggior parte delle aziende sostituisca il capitale umano completamente in molte aree della produzione.

Tra i rami della produzione più coinvolti nel processo di sostituzione i vari settori industria manifatturiera.

Il 96 % delle imprese tende ad investire in capitale tecnologico e non umano attuando la sostituzione di personale e tale trend è in crescita con il perfezionamento delle capacità dell’intelligenza artificiale.

Parallelamente si è verificato anche il miglioramento di quelle in cui l’intelligenza artificiale non è coinvolta, mediante il processo di ricollocamenti, su cui fattori negativi si sono palesati nell’instabilità di contratti di lavoro e processi di esubero successivi.

L’AI è limitata nei settori cui il prodotto o servizio finale è destinato a consumatori ultimi, con un mercato ancora poco appetibile.

Infatti, solo il 19% della spesa delle famiglie italiane vi è indirizzata, soprattutto in determinati periodi di maggior fruibilità grazie agli sconti

I settori  smartphone, auto, insieme  a quello di sistemo audio e televisioni restano quelli d’applicazione maggiore, con un 30% di mercato per il consumatore finale, pari al 5% dell’interno mercato AI.

 

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Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

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